Finanza alternativa mobilita 2,6 miliardi (+32%): dai mini-bond alle IPO in Borsa

Finanza alternativa mobilita 2,6 miliardi (+32%): dai mini-bond alle IPO in Borsa
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Giovedì 24 Novembre 2022, 16:00
(Teleborsa) - La finanza alternativa al canale bancario ha mobilitato risorse per 2,6 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2022, cin una crescita del 32% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un buon risultato dopo i 4,5 miliardi di euro mobilitati nel 2021 ed i 3,2 miliardi di euro del 2020. La crescita ha interessato in particolare strumenti di debito (direct lending e minibond) a scapito dell'equity che ha registrato maggiori difficoltà.

E' quanto emerso dai dati del 5° Report sulla Finanza Alternativa per le PMI, presentata questa mattina Palazzo Giureconsulti da Giancarlo Giudici, professore ordinario del Politecnico di Milano e Direttore Scientifico dell'Osservatorio Crowdinvesting, nel corso dell'edizione 2022 dell'Alt-Finance Day – La giornata della Finanza Alternativa, organizzata da Innexta in collaborazione con School of Management del Politecnico di Milano, Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Unioncamere Nazionale.

Fra i vari strumenti, i mini-bond rappresentano uno dei mercati più importanti tra quelli analizzati con 614 imprese emittenti (di cui 65 new entry sul mercato nel 2022) per un controvalore collocato di 836,5 milioni di euro. Il crowdfunding vede una differenza tra il lending, che ha permesso di raccogliere 185,6 milioni nel periodo tra luglio 2021 e giugno 2022 (95,9 milioni nel primo semestre 2022, +26%) e l'equity, dove la raccolta degli ultimi 12 mesi è stata pari a 141,9 milioni, con un calo tendenziale negli ultimi sei mesi del 10%. L'invoice trading è lo strumento più utilizzato dalle PMI con una cessione delle fatture per un importo di 688,4 milioni negli ultimi 12 mesi. Il direct lending contribuisce alla vivacità del mercato della finanza alternativa con una stima di 1,2 miliardi di finanziamenti negli ultimi 12 mesi (per una crescita tendenziale del 55%). I mercati del private equity e venture capital risultano ancora sottodimensionati rispetto ad altri Paesi Europei e l'attuale situazione congiunturale non ne incoraggia lo sviluppo. Ai minimi il flusso di ICOs (Initial Coin Offerings), dove non sono state condotte operazioni significative da team italiani, mentre si affermano i collocamenti di NFT (Non Fungible Tokens) con ancora limitate applicazioni in ambito imprenditoriale. Si segnala inoltre, la nascita di nuove modalità come le Initial Exchange Offerings (IEOs) e le Security Token Offerings (STOs).

La raccolta che le PMI hanno effettuato in Borsa, in particolare su Euronext Growth Milan (ex AIM Italia) è aumentata del 78% nei primi sei mesi del 2022 del 78% rispetto allo stesso periodo del 2021. A fine giugno 2022 sono 179 le società quotate, anche se le nuove emittenti registrate a partire da settembre sono solamente 2.


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