Il Festival di Trento mette Italia e Svizzera a confronto tra Transizione ecologica e sfida energetica

Il Festival di Trento mette Italia e Svizzera a confronto tra Transizione ecologica e sfida energetica
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Martedì 7 Febbraio 2023, 19:09

Si è tenuta oggi a Lugano la prima tappa di “Road to Trento”, il format pensato da Il Sole 24 Ore in avvicinamento al Festival dell’economia di Trento in programma a Trento dal 25 al 28 maggio.
Al centro del dibattito un confronto, tra Italia e Svizzera, sui temi legati a transizione ecologica e sfida energetica. Ospitati nella sede dell’Università della Svizzera italiana i lavori hanno avuto inizio con gli interventi della Presidente del Consiglio dell’Università della Svizzera italiana Monica Duca Widmer, del Sindaco di Lugano Michele Foletti, dell’Ambasciatore d’Italia in Svizzera Silvio Mignano, del Ministro, supplente della capamissione, Ambasciata di Svizzera a Roma Michele Coduri e del Direttore del Sole 24 Ore e Presidente del Comunicato scientifico del Festival dell’Economia di Trento Fabio Tamburini.

“Abbiamo scelto di far fare un salto di qualità al Festival dell'Economia di Trento aprendolo agli scenari internazionali - ha sottolineato Tamburini - Partiamo oggi da Lugano e poi faremo tappa a San Francisco ad Abu Dhabi e a Johannesburg. Cominciamo da Lugano perchè Italia e Svizzera sono due paesi di frontiera molto vicini, per certi aspetti molto simili, pur nelle diversità, e c’è la volontà di rinsaldare un legame forte tra il Paese Italia e il Paese Svizzera, che deve passare anche attraverso uno scambio fecondo con l'università ed è per questo che l’evento di oggi vede la collaborazione della Università della Svizzera italiana. Per il 2023 abbiamo scelto il titolo “Il futuro del futuro. Le sfide di un mondo nuovo” e questo futuro è rappresentato anche nel titolo dell’evento di oggi a Lugano: ‘Transizione ecologica tra Finanza digitale e sfida energetica’. Quella energetica e quella ecologica sono infatti due delle sfide di un mondo nuovo, sono due capisaldi dell'evoluzione che in questo momento le società occidentali stanno vivendo, ma occorre prestare molta attenzione perché questa strada può essere lastricata di grandi difficoltà e problemi e addirittura forse arrivare ad avere effetti perfino opposti di quelli che vorrebbe raggiungere. Temi su cui rifletteremo anche a Trento” 

Tamburini ha poi anticipato altri due argomenti che verranno affrontati nell’edizione 2023 del Festival dell’Economia di Trento: l'intelligenza artificiale e l’economia dello spazio, due fronti che segnano un salto davvero significativo della tecnologia e che aprono un mondo nuovo, un futuro diverso dalla realtà che oggi viviamo, ricco di straordinarie conseguenze che a Trento analizzeremo anche negli aspetti di carattere morale che questi temi pongono.”

Nel suo intervento la Presidente del Consiglio dell’Università della Svizzera italiana Monica Duca Widmer ha sottolineato come “L'Università della Svizzera italiana partecipa con grande entusiasmo, quale primo spin-off internazionale, al Festival dell'economia di Trento in questa giornata di studio dedicata alla transizione ecologica. L'auspicio è che sia la prima di tante e che anche in futuro si possa continuare a collaborare su questi temi. Portare allo stesso tavolo rappresentanti italiani e svizzeri del mondo delle imprese, della ricerca, dell'informazione ha un grande valore oggi in una situazione molto delicata. Un'università ha tra i propri compiti quello di contribuire allo sviluppo socioeconomico dell'umanità senza confini e senza ambizioni di potere. Può farlo solo ed esclusivamente se i diversi stati lo permettono. I rapporti bilaterali tra Italia e Svizzera in questo senso sono aperti, come ha anche avuto modo di sottolineare il presidente italiano Mattarella in visita ufficiale il novembre scorso a Berna: durante la visita ha ribadito l'importanza di questa nostra collaborazione, l'importanza che anche le università svizzere possano partecipare ai programmi europei nel settore della ricerca e della collaborazione, senza barriere. Sarà forse una goccia nel mare ma la giornata odierna dà un segnale molto positivo nel cercare assieme soluzioni ai problemi comuni, del clima, dell'energia, della sostenibilità e delle finanze, problemi che toccano tutti noi indipendentemente dal nostro stato di appartenenza.”

Il Sindaco di Lugano Michele Foletti ha ricordato come “La doppia transizione, quella verde e quella digitale, è considerata uno dei capisaldi della ripresa post pandemica. Le nuove tecnologie possono migliorare l'efficienza energetica e dare slancio all’economia circolare e nel contempo aiutare uno sviluppo sostenibile che sappia conciliare una sana crescita socioeconomica e la tutela dell'ambiente. Negli ultimi anni Lugano è diventata terreno di sviluppo e sperimentazione di soluzioni innovative, la digitalizzazione è una nostra priorità, con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo sostenibile del territorio e favorirne il dialogo tra cittadini, imprese, mondo accademico e pubblica amministrazione. Abbiamo realizzato un’ampia rete istituzionale e privata che collabora con formazione e innovazione. E siamo spinti a continuare in questa direzione dai tanti giovani e studenti che si sono impegnati in iniziative. Siamo aperti, ricettivi e determinati a continuare lungo la strada dell’innovazione”

L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera Silvio Mignano ha ricordato la sua partecipazione a Trento alla XVII edizione del Festival dell’economia e ha ringraziato per il coinvolgimento nella preparazione della nuova edizione. “Il titolo dell’evento ‘Road to Trento 2023’ contiene un riferimento alla strada che forse è una citazione antica rispetto alle connessioni tecnologiche di oggi, ma io invece lo interpreto come la rete di interconnessione più antica creata dall’uomo e in particolare, quella di oggi qui riunita a Lugano, rappresenta una virtuosa interconnessione tra economia e ricerca scientifica".

In videocollegamento il Ministro, supplente della capamissione, Ambasciata di Svizzera a Roma Michele Coduri ha sottolineato come “Road to Trento contribuisce al confronto e al dialogo tra Italia e Svizzera. Fra i nostri due Paesi si è creato uno spazio di crescita e sviluppo sociale di grande pregio. I sistemi regolamentari e le condizioni quadro sui due fronti della frontiera sono spesso diversi e necessitano una creazione di interfacce. Ma questi permettono anche di sviluppare sinergie a vantaggio di tutti.” Coduri ha poi posto l’attenzione sul tema della finanza digitale, fronte su cui la “Svizzera ha molto da offrire in quanto fucina del fintech”.

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