Federmeccanica: «Pronti a riaprire il confronto sul rinnovo del contratto, purché sia sostenibile e calato nella realtà»

Sabato 17 Ottobre 2020

«Le trattative sul rinnovo del contratto si sono interrotte nostro malgrado a seguito della dichiarazione da parte del sindacato dello stato di agitazione per il disaccordo sul salario, prima di aver concluso un approfondimento di tutti i temi. Il Contratto non è composto da una sola parte ma da un insieme di elementi tutti importanti e strettamente collegati tra loro. Noi siamo disposti in ogni momento a riaprire il confronto, in un clima che sia positivo e costruttivo, se il sindacato abbandonerà il conflitto per riprendere il dialogo. Occorre proseguire sulla strada del Rinnovamento con un Contratto che sia sostenibile e calato nella realtà». Ad affermarlo è il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi in occasione della presentazione dell'Indagine congiunturale di Federmeccanica sull'Industria Metalmeccanica.

Franchi ha ribadito che «Federmeccanica crede nel importanza della contratto nazionale, però esso deve essere sostenibile per le imprese. Deve essere rapportato alla realtà del momento». E la realtà è di «crisi senza precendenti», la produzione è calata del 19,8% nei primi otto mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: «La sospensione dell'attività produttiva nel periodo di lockdown ha interessato circa il 90% delle nostre aziende. Si può dire che tutte le imprese metalmeccaniche subiranno una perdita nel 2020. L'impegno di tutti deve quindi essere quello di minimizzare i danni». 

Dopo la rottura della trattativa i sindacati hanno dichiarato sciopero di 4 ore per il 5 novembre. Ieri il segretario generale della Uil,  Rocco Palombella, avava lanciato una provocazione: disposti a rinunciare all'aumento salariale se le aziende non licenzieranno per tutta la durata del contratto. «Sapevamo già che Federmeccanica non avrebbe accolto la nostra proposta, quella di un patto che, oltre a rinnovare il contratto, prevedesse la salvaguardia dell'occupazione» ha dichiato Palombella. Che ha aggiunto: «Ora è chiaro a tutti che Federmeccanica non vuole né assicurare un rinnovo contrattuale dignitoso né evitare la perdita di migliaia di posti di lavoro».

A proposito della proroga del blocco dei licenziamenti il direttore egnerale di Federmeccanica ha dichiarato che «non si protegge il lavoro con il blocco dei licenziamenti. Il tema è creare lavoro, alimentare la domanda di lavoro di qualità. Chi ha le leve per aumentare questa domanda -con opere pubbliche, investimenti- utilizzi queste leve e alimenti la domanda» ha concluso rivolgendosi al governo.

 

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