Fase 2, delusione Federmobili

Lunedì 27 Aprile 2020
(Teleborsa) - "Inutile nascondere la delusione totale provata nell'ascoltare le parole del Premier ieri sera e nel leggere il Decreto da lui firmato. Non vogliamo mettere in secondo piano la salute della popolazione Italiana, ma non possiamo neppure accettare che venga messa in secondo o terzo piano l'attività economica del Paese". Lo dichiara in una nota Mauro Mamoli, Presidente di Federmobili.

"Ci sono comparti del commercio al dettaglio che possono riaprire il 4 maggio senza ripercussioni sulla salute del personale e dei clienti, il nostro è uno di questi settori - aggiunge - . Non si rischiano assembramenti, si possono accogliere i clienti solo su appuntamento in orari e giorni prestabiliti. Si possono fare aperture parziali in spazi con superfici espositive di dimensioni importanti dove il distanziamento sociale può essere garantito e rispettato senza problemi - prosegue Mamoli.

"Fortunatamente non tutto il DPCM si è dimostrato una delusione ed un fallimento. Il nostro mondo non può, e non deve, perdere completamente la visione ottimistica e propositiva che stanno alla base del pensiero di chi fa impresa. Federmobili - Confcommercio Imprese per l'Italia, ha chiesto con insistenza, e senza perdersi d'animo, che le consegne riprendessero il prima possibile, quindi ritengo un successo della nostra Federazione - supportata da Confcommercio - l'aver trovato il codice Ateco 43 tra quelli che riprenderanno l'attività all'inizio del mese prossimo - sottolinea il Presidente. © RIPRODUZIONE RISERVATA