Ex Ilva, Procura Milano indaga su reato "distrazione" beni fallimentari

Martedì 19 Novembre 2019
(Teleborsa) - Nell'indagine avviata dalla Procura di Milano sull'ex Ilva si indaga sull'ipotesi di reato "distrazione senza concorso con il fallito", per il momento ancora a carico di ignoti. Un reato previsto dalla legge fallimentare e punito con il carcere da 1 a 5 anni.

In prima istanza viene poi contestato ad ArcelorMittal il reato di "aggiotaggio informativo" in relazione alle false comunicazioni fornite dall'azienda ai mercati dopo aver rilevato lo stabilimento siderurgico di Taranto.

L'indagine era stata avviata la settimana scorsa dai pm milanesi Mauro Clerici e Stefano Civardi, con il coordinamento del procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, sul modello 45, cioè senza ipotesi di reato e contro ignoti, ma in seguito alla fase istruttoria e dopo aver sentito le persone informate dei fatti, è passata al modello 44, vale a dire con la formulazione di una ipotesi di reato e sempre contro ignoti.

Fra le persone sentite ieri un dirigente dell'amministrazione straordinaria dell'ex Ilva. L'attività istruttoria proseguirà oggi con altri interrogatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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