Eurozona, l'economia perde smalto: PMI servizi in calo dopo boom post lockdown

Eurozona, l'economia perde smalto: PMI servizi in calo dopo boom post lockdown
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Venerdì 3 Settembre 2021, 11:00

(Teleborsa) - L'economia dell'Eurozona conferma un leggero rallentamento, con il settore dei servizi che sconta un affievolimento dlela crescita dopo gli esaltanti tassi di espansione registrati alla fine dei lockdown.

Ad agosto, l'indice dei direttori d'acquisto delle attività terziarie nella Zona Euro si è attestato a 59 punti dai 59,8 precedenti, ma viene rivisto al ribasso rispetto ai 59,7 della stima preliminare e del consensus. Nello stesso periodo il PMI Composite viene indicato in calo a 59 punti da 60,2 punti e risulta inferiore alle attese (59,5). Anche il PMI manifatturiero, uscito due giorni fa, aveva evidenziato un rallentamento a 61,4 punti.

Per quanto riguarda le economie più importanti dell'Area Euro, l'Italia vede salire il PMI composito a 59,1 punti da 58,6, dopo che il PMI dei servizi è rimasto fermo a quota 58 (attese 58,5). In Francia, il PMI composito cala a 55,9 punti, in linea con le attese, da 56,6, mentre quello del terziario si è portato a 56,3 (atteso 56,4) da 56,8. La Germania vede calare il PMI composito a 60 punti (sotto i 60,6 stimati) ed il PMI servizi a 60,8 (consensus 61,5). Infine, la Spagna evidenzia un peggioramento del PMI servizi a 60,1 punti (sotto le attese di 61,5).

Joe Hayes, Senior Economist di IHS Markit, ha segnalato che i dati di agosto evidenziano ancora "rapidi tassi di espansione", ma "il calo rispetto alla precedente stima flash ci mostra un affievolimento del vigore di questa fase". "Oltre alla crescita che perderà inevitabilmente energia, a causa dell'esaurimento di questo boom di fine lockdown, ci sono altri fattori negativi da considerare", afferma l'esperto, indicando la variante Delta, la crescente carenza di materiali ed i disagi nei trasporti.

"Per il terzo trimestre si prevede un altro forte aumento trimestrale consecutivo del PIL - sottolinea Hayes - e ci troviamo sicuramente sulla buona strada perché l'economia dell'eurozona torni ai livelli pre-pandemici per fine anno, se non prima".

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