Energie rinnovabili: fermi i progetti per centrali eoliche o solari che potrebbero produrre elettricità 4 volte quanto richiesto dal Piano nazionale

Energie rinnovabili: fermi i progetti per centrali eoliche o solari che potrebbero produrre elettricità 4 volte quanto richiesto dal Piano nazionale
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Mercoledì 6 Aprile 2022, 12:16 - Ultimo aggiornamento: 15:10

Quanta corrente elettrica serve all'Italia prima che "salti" il contatore? Tra le punte più alte di richiesta spiccano quasi 57mila megawatt "tirati" nel luglio del 2015 quando il caldo picchiava forte e le fabbriche erano ancora aperte a piene regime. Ovvero 57 miliardi di watt che equivalgono alla produzione italiana di energia elettrica "verde", ovvero attraverso fonti rinnovabili ecologicamente come il vento e il sole. 

Una quota che entro il 2030, secondo il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec), dovra salire a quota 95mila megawatt, con centrali destinate soprattutto nel Nord e nel Centro dove è più alta la richiesta.

Un fabbisogno che richiede nuove centrali che sono del resto già progettate, con le domande in fila negli enti locali dalla Lombardia alla Sicilia, dalla Sardegna al Friuli-Venezia-Giulia. Centrali che sfruttano energia pulita e che potrebbero produrre fino a 180mila megawatt, una cifra confortante soprattutto in questi tempi di crisi internazionale delle fonti energetiche tradizionali per colpa dell'aggressione russa all'Ucraina. Una cifra che supera di gran lunga i 37mila megawatt supplementari richiesti dal Pniec.

Il problema - ricorda Il Sole 24 Ore - è che l'iter per le autorizzazioni arranca, procede in maniera lentissima o non avanza affatto. Solo per quanto riguarda Terna, vi sono richieste per allacciare alla rete impianti per 136mila megawatt da impianti sulla terraferma.

A parte i tempi richiesti dal dibattito sul territorio - tempi non brevi vedi ad esempio il caso del parco eolico marino davanti alla spiaggia di Rimini -  perché l'accoglienza non è sempre lineare, vi sono i tempi della burocrazia degl enti locali, a volte raggiunti da un numero di domande non gestibile nei tempi necessari 

Il Pniec punta anche a snellire queste procedure, anche se i limiti di organico degli enti locali non attrezzati per questa mole di richieste non sono facilmente superabili. Poi va considerato anche il rovescio della medaglia: la corsa alla costruzione di centrali "verdi" può portare alla produzione di più energia di quella richiesta dal territorio e quindi vanno rafforzate le linee dell'alta tensione per esportarla dove serve. Una doppia sfida per chi produce e per chi gestisce l'energia.

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