Enel: utili e investimenti increscita, obiettivo sulle rinnovabili

Enel: utili e investimenti increscita, obiettivo sulle rinnovabili
di Claudia Guasco
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Martedì 20 Novembre 2018, 11:25

MILANO «Dal 2015 abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati tramite un miglioramento significativo della generazione dei flussi di cassa che, unito a un'accelerazione della crescita, ci ha consentito di migliorare la remunerazione dei nostri azionisti, incrementando il dividendo per azione da 0,16 a 0,28 euro nel 2018, e di aumentare il pay-out che si prevede rimanga stabile al 70% lungo tutto l'arco di piano». Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, commenta il nuovo piano strategico che il gruppo presenta oggi alla comunità finanziaria a Milano. «Una solida crescita industriale e i programmi di efficientamento realizzati sino ad oggi ci hanno consentito di incrementare progressivamente l'ebitda ordinario fino a 16,2 miliardi a fine 2018, un livello che fin dal 2015 ci eravamo prefissati di raggiungere e che abbiamo costantemente confermato». Inoltre, negli ultimi tre anni, circa 8 miliardi di euro sono stati riutilizzati grazie alla gestione attiva del portafoglio, liberando fondi per semplificare ulteriormente la struttura di gruppo e per realizzare acquisizioni, fra cui quella più recente di Eletropaulo, che ha accresciuto la nostra base clienti di altri 7 milioni rafforzando la leadership globale di Enel nelle reti di distribuzione. Assicura l'amministratore delegato: «La solidità del piano 2019-2021 ci consente di migliorare i nostri target di Ebitda ordinario per il 2019 e 2020 e di introdurre nuovi e più ambiziosi obiettivi per il 2021. La validità di questa strategia si tradurrà, per la prima volta, in un dividendo per azione minimo lungo tutta la durata di piano. Siamo fiduciosi e motivati nel proseguire il nostro percorso di crescita nel futuro».
DIVIDENDI
Enel punta a un miglioramento del rendimento del capitale investito a sostegno della crescita del dividendo. Nel nuovo piano strategico 2019-2021 il gruppo conferma il payout del 70% dell'utile netto ordinario fino al 2021 e l'estensione per la prima volta di un dividendo minimo per azione per l'intero periodo 2019-2021. Si prevede che investimenti più orientati verso attività a maggiore rendimento, efficienze e attenzione all'ottimizzazione del portafoglio, possano creare valore per un totale di 400 punti base su un Wacc del 6,2% nel 2021, con un aumento di oltre una volta e mezzo rispetto al 2018. Pertanto è confermato un dividendo del 70% calcolato sull'utile netto ordinario del gruppo dal 2019 in poi con una crescita annuale ponderata del dividendo implicito per azione di circa il 12 per cento. Enel prevede quindi di corrispondere, sui risultati dell'esercizio 2019, il maggiore fra un dividendo per azione basato sull'indicato pay-out del 70% e un dividendo minimo per azione di 0,32 euro.
RISULTATI
Nel 2019-2021 il gruppo rimane focalizzato sui principi del piano precedente di creazione di valore sostenibile e di lungo termine. Il percorso di crescita evidenzia una accelerazione al 2021, con un obiettivo di Ebitda ordinario di gruppo a 19,4 miliardi di euro, da 16,2 miliardi di euro attesi per il 2018 (+20%, pari a 3,2 miliardi di euro). Previsto a 17,4 miliardi nel 2019 e 18,5 miliardi nel 2020 con una crescita media annua nel piano del 6 per cento. L'utile netto ordinario è indicato a 4,8 miliardi nel 2019 (da 4,1 miliardi nel 2018) fino a 5,6 miliardi a fine piano. Si prevede che l'indebitamento finanziario netto rimanga sostanzialmente stabile lungo l'intero arco di piano, raggiungendo circa 41,8 miliardi di euro nel 2021.
RINNOVABILI
Sul fronte degli investimenti la società prevede investimenti lordi totali pari a circa 27,5 miliardi di euro tra il 2019 e il 2021, in aumento del 12% rispetto al piano precedente. Questo incremento è principalmente riconducibile all'asset development e ai clienti. Su un totale pari a circa 16,5 mld di euro di investimenti complessivi in asset development, circa 10,6 mld verranno investiti in rinnovabili, ancora una volta motore della crescita del gruppo. Nei prossimi tre anni Enel rafforzerà il focus sui mercati in cui ha una presenza integrata, come Italia, Spagna, Cile e Brasile. Tendenze macro globali come la decarbonizzazione, l'eettrificazione, l'urbanizzazione e la digitalizzazione stanno trasformando il mondo dell'energia, pertanto rinnovabili, infrastrutture di rete e nuovi servizi energetici sono alla base della strategia. Il nuovo piano prevede un aumento di 4 miliardi nella spesa per investimenti organici, aumento interamente dedicato alle rinnovabili. Dal punto di vista delle business line di gruppo, si prevede che l'allocazione degli investimenti lordi si sviluppi per il 42% nelle riinnovabili, per il 40% nelle reti, per il 5% nel retail, per il 4% a sostegno della crescita di Enel, per il 9% nella generazione termoelettrica. Su un totale pari a circa 16,5 miliardi di euro di investimenti complessivi in asset development, circa 10,6 miliardi di euro verranno investiti in rinnovabili.

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