Coronavirus, borse e spread
Riunione telefonica
d’urgenza del board della Bce

Coronavirus, borse e spread Riunione telefonica d’urgenza del board della Bce
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 18 Marzo 2020, 20:54 - Ultimo aggiornamento: 19 Marzo, 10:44

ROMA Riunione telefonica d’urgenze del board della Bce sulla risposta da dare alle conseguenze sui mercati del coronavirus. Lo riporta l'agenzia Bloomberg.
L'Unione europea affila le armi per rispondere alla crisi economica innescata dalla diffusione del contagio da coronavirus. «A una crisi straordinaria serve una risposta con strumenti straordinari e stiamo discutendo anche di coronabond», ha annunciato il commissario Ue all'economia Paolo Gentiloni dopo che il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte aveva messo ieri questa proposta sul tavolo del vertice straordinario dei leader europeo svoltosi in videoconferenza. Parlando ai microfoni della Rai Gentiloni, al termine di un'altra giornata di passione per lo spread tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, ha pronunciato parole molto chiare anche su queste nuove «fiammate speculative». «Abbiamo istituzioni finanziarie pronte a fronteggiarle, lo scudo europeo è certamente più forte di qualsiasi speculazione», ha assicurato l'ex presidente del Consiglio. «La Bce è questo scudo che difende la moneta unica ma in campo ci vogliono anche politiche di bilancio coordinate tra tutti i Paesi europei. Non può essere solo la Bce ad affrontare questa crisi». In queste ore i ministri delle Finanze dell'Eurozona, insieme ai colleghi dei Paesi che non hanno ancora adottato la moneta unica e alle istituzioni europee (Commissione e Bce) sono al lavoro per mettere a punto gli strumenti più adeguati per fronteggiare l'enorme e inedita sfida posta dall'emergenza coronavirus. Un'operazione sicuramente non semplice, tanto che la prevista riunione 'virtualè dell'Ecofin fissata per venerdì prossimo è stata rinviata proprio per avere più tempo per mettere a punto la risposta da dare alle conseguenze dell'epidemia in atto. Che però sicuramente non può essere limitata a quanto finora messo in campo dai singoli Paesi, dalla Bce e dalla Commissione europea. A dare voce a queste esigenze e indicare anche quali sono le possibili strade da percorrere è stata oggi, tra gli altri, la commissione affari economici e monetari del Parlamento Ue guidata da Irene Tinagli. Che ha accolto con favore la prima serie di misure adottate, incluse quelle annunciate dal Single Supervisory Mechanism (Ssm) e dall'Autorità bancaria europea. Ma ha anche chiesto ulteriori iniziative «sfruttando tutti i possibili strumenti» ed ha sollecitato «tutti gli Stati membri a intraprendere ulteriori azioni coraggiose, compresa la possibilità di istituire uno strumento specifico nell'ambito del Mes e con norme specifiche per fornire finanziamenti aggiuntivi agli Stati membri gravemente colpiti dal Covid-19».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA