Edilizia, Buia: allarme manodopera, servono 265mila unità

Edilizia, Buia: allarme manodopera, servono 265mila unità
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Giovedì 28 Ottobre 2021, 13:00

(Teleborsa) - "Il PNRR, su un totale di 222 miliardi, impatta per ben 108 miliardi sul settore delle costruzioni, "possiamo dire di essere soci al 50% del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza". Così il Presidente dell'ANCE, Gabriele Buia, nella sua relazione all'assemblea annuale dell'associazione nazionale dei costruttori edili, sottolineando che "il PNRR rappresenta un formidabile banco di prova per la nostra PA".

"Una scelta importante - ha aggiunto - che ci rende protagonisti di una nuova stagione di investimenti nel settore delle costruzioni, tornati a essere, finalmente, l'asse portante della crescita italiana". Del resto, dall'inizio della crisi del 2008, ha proseguito Buia, il settore delle costruzioni è al collasso, con il 2016 che ha segnato il punto minimo dei livelli produttivi, crollati del 38%. "Oggi - ha continuato Buia - siamo ancora a -35%". "Aver spento per lungo tempo il motore del nostro settore è costato a tutta l'economia italiana, non solo a noi, un prezzo altissimo, in termini di mancata crescita e degrado di territori e infrastrutture. I ritardi accumulati hanno dimensioni terribili: in 20 anni il nostro PIL è cresciuto solo del 4% contro il 36% della Spagna, il 27% della Francia e il 26% della Germania".

Dopo anni di sacrifici, delusioni e promesse vane - ha detto - ci troviamo di fronte alla prospettiva concreta di un percorso di crescita. Ma per arrivare al traguardo è necessario l'impegno di tutti, remando nella stessa direzione". "Dobbiamo essere pronti a questa importante sfida - ha aggiunto - e per farlo occorre fare squadra".

Al settore edile "servono almeno 265 mila unità tra operai, impiegati, professionisti e tecnici specializzati, da immettere velocemente nel settore se non vogliamo fermare i cantieri", dice Buia lanciando l'allarme sulla carenza di manodopera per il comparto per la realizzazione delle opere previste dal PNRR. Altro alert riguarda il rialzo dei prezzi delle materie prime, con l'acciaio aumentato del 243%, l'energia del 225% e le plastiche del 100%. "Se i prezzi aumentano a livello mondiale - ha aggiunto Buia - non è certo colpa delle imprese. Bene quindi che ora si corra ai ripari, ma bisogna prevedere fin da subito nel nuovo Codice una norma per l'adeguamento automatico dei prezzi, come avviene in Europa".

E' necessaria un proroga del Superbonus 100% a tutto il 2023 altrimenti "molti degli impegni contrattuali presi non potranno essere rispettati", dice Buia. "Tanti cantieri, soprattutto quelli più complessi - ha aggiunto -, rischiano di bloccarsi, con un conseguente aumento del contenzioso". "Il nuovo incentivo - ha proseguito - permette di ridurre le emissioni di CO2 di circa il 28% in più rispetto al vecchio Ecobonus sul singolo immobile. In meno di un anno sono stati effettuati interventi su 6mila condomini contro mille in sei anni".

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