Draghi in Parlamento: "Portare Mosca a tavolo negoziati"

Draghi in Parlamento: "Portare Mosca a tavolo negoziati"
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Giovedì 19 Maggio 2022, 19:15

(Teleborsa) - Inizia alle 9 il discorso in Senato del Presidente del Consiglio Draghi, replicato poche ore dopo, a mezzogiorno, alla Camera. Per la prima volta interviene a Montecitorio senza indossare la mascherina. Elenca i numeri della guerra, dai bimbi ucraini arrivati in Italia e ora nelle scuole ai profughi fuggiti dalle bombe, parla della crisi umanitaria e del rischio di una crisi alimentare: "Ho chiesto al presidente Biden un sostegno per un'iniziativa che sblocchi immediatamente i milioni di tonnellate di grano bloccati nei porti dell'Ucraina. Occorre che le navi che portano il grano siano lasciate passare, e se i porti sono stati minati dall'esercito ucraino, siano sminati a questo proposito".

"La guerra in Ucraina è giunta al suo 85esimo giorno, la speranza dell'esercito russo di conquistare vaste aree in tempi brevi si è scontrata con la convinta resistenza del popolo ucraino. La federazione si è ritirata da ampie zone del paese. L'avanzata russa procede molto più lentamente del previsto", dice durante l'informativa sugli sviluppi del conflitto russo-ucraino. Poi ricorda l'impegno dell'Italia che "continuerà a fare pressione sulla Russia" anche attraverso le sanzioni decise in sede europea, "perchè dobbiamo portare Mosca al tavolo dei negoziati". E ancora. "L'Italia ha offerto sostegno per indagare sui crimini di guerra" e "sostiene il governo ucraino nei suoi sforzi per respingere l'invasione russa" in accordo con Ue e alleati. Ma, ci tiene a ripetere ancora una volta, "sarà Ucraina e non altri a decidere quale pace accettare, una pace senza Ucraina non sarebbe accettabile".

Al 3 maggio, prosegue Draghi - il numero di sfollati interni è arrivato a 7,7 milioni di persone. Secondo l'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, circa 6 milioni di persone – soprattutto donne e minori – dall'inizio delle ostilità hanno lasciato l'Ucraina per i Paesi vicini. Se si sommano queste due cifre, sono quasi 14 milioni i residenti in Ucraina che hanno dovuto lasciare le proprie case – quasi un cittadino su tre. Oltre 116 mila ucraini sono arrivati in Italia – di cui 4mila minori non accompagnati. Sinora abbiamo inserito circa 22.792 studenti ucraini nelle scuole italiane. La maggior parte – quasi 11 mila – sono bambine e bambini delle scuole primarie. Desidero ringraziare il ministro Bianchi, il personale della scuola e tutte le bambine e i bambini italiani per questa meravigliosa manifestazione di amore e di efficienza collettiva. Voglio ringraziare anche la Protezione civile, gli enti del terzo settore e tutti i cittadini italiani che sono impegnati nell'accoglienza dei rifugiati. L'Italia è orgogliosa di voi – della vostra accoglienza, della vostra solidarietà, della vostra umanità.

Il Premier rivendica poi l'azione dell'esecutivo. "Fin dall'inizio dell'invasione, il Governo si è mosso con convinzione per sostenere l'Ucraina. Abbiamo stanziato oltre 800 milioni di euro in assistenza per i profughi. Circa 300 milioni fanno parte dell'ultimo Decreto Aiuti. Rafforziamo la capacità di accoglienza dei rifugiati e forniamo ai profughi l'accesso all'assistenza sanitaria pubblica.
Siamo un Paese ospitale: lo stiamo dimostrando e intendiamo continuare a farlo.

Draghi ricorda la sua missione a Washington la settimana scorsa per ribadire la posizione dell'Italia: "Dobbiamo raggiungere il prima possibile il cessate il fuoco e far ripartire i negoziati, ho condiviso questo con il presidente Biden. Ho riscontrato - dice sempre con riferimento al suo viaggio negli Usa - apprezzamento per solidità della posizione italiana, che ci permette di essere in prima linea, senza ambiguità, con la ricerca per la pace".

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