Dl Sostegni, Camera conferma fiducia: domani via libera definitivo

Dl Sostegni, Camera conferma fiducia: domani via libera definitivo
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Martedì 18 Maggio 2021, 21:15

(Teleborsa) - Dopo il via libera della Camera – che, con 472 sì e 49 voti contrari, ha confermato la fiducia sul decreto Sostegni senza modifiche rispetto al testo uscito in prima lettura –, il provvedimento diventerà legge dopo il voto finale previsto domani in serata e troverà il suo completamento nel decreto 'Sostegni bis' da circa 40 miliardi complessivi che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri giovedì con ulteriori ristori per 14 miliardi più conguaglio.

Il decreto Sostegni approvato dalla Camera prevede 32 miliardi complessivi di cui 11,15 miliardi destinati a finanziare contributi a fondo perduto per le aziende con ricavi fino a 10 milioni. Vengono accantonati i codici Ateco a favore di un sistema che riconosce il sostegno alle imprese che abbiano registrato un calo del fatturato del 30% nel 2020 rispetto al 2019. Arriva anche il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali con una dote da 2,4 miliardi oltre ad un fondo di 900 milioni per un bonus da riconoscere ai lavoratori stagionali. Viene aumentata di un miliardo la dotazione del reddito di cittadinanza e viene prorogato di ulteriori tre mensilità il reddito di emergenza.

Il decreto stanzia 2 miliardi di euro per le attività del commissario straordinario Covid e 2,1 miliardi per il fondo per l'acquisto di vaccini e con 700 milioni quello per l'acquisto di farmaci anti Covid.

Sul fronte fiscale il decreto prevede la definizione agevolata delle cartelle per i contribuenti con un reddito fino a 30mila euro e la proroga dell'attività di riscossione fino al 30 aprile 2021. Sancito anche il rinvio del pagamento dell'Irap al 30 settembre e l'esenzione della prima rata dell'Imu per le imprese beneficiarie del contributo a fondo perduto. Arriva anche un bonus di 600 milioni complessivi per la riduzione delle bollette elettriche ed un ristoro di un miliardo a favore dei comuni come compensazione del calo di gettito legato alla pandemia.

Tra le novità introdotte nel passaggio al Senato, finanziate con un "tesoretto" da circa 750 milioni, figura la sospensione delle procedure di esecuzione degli sfratti per morosità decisi durante l'emergenza sanitaria: fino al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020; fino al 31 dicembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal primo ottobre 2020 al 30 giugno 2021. Per quelli già esecutivi prima dell'emergenza il blocco resta confermato fino al 30 giugno prossimo.

Per quanto riguarda il settore viaggi arriva l'estensione da 18 mesi a 24 mesi del periodo di validità dei voucher emessi a titolo di rimborso per titoli di viaggio, di soggiorno e di pacchetti turistici, anche in relazione alla sospensione di viaggi e iniziative di istruzione. Questi potranno anche essere ceduti dal beneficiario all'agenzia di viaggio. Sale poi da 18 a 36 mesi la validità dei voucher per biglietti acquistati per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura.

Sospeso fino al 31 dicembre il pagamento della tassa sull'occupazione del suolo pubblico per gli esercizi pubblici, come bar e ristoranti, costretti a mettere i tavolini fuori dai locali. Proroga al 31 dicembre anche per l'esonero dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitari nonché del canone per l'occupazione delle aree destinate ai mercati.

Vengono esonerate dal versamento del canone Rai, per il solo anno 2021, le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico, comprese le attività similari svolte da enti del terzo settore.

Si estende ai contratti d'affitto in essere l'esenzione dell'Irpef per i canoni di locazione dovuti ma non incassati dal proprietario. Sono esclusi, a seguito di un provvedimento di convalida di sfratto per morosità che accerti il mancato pagamento, gli affitti non percepiti dal primo gennaio 2020.

Arriva per il 2021 un contributo a fondo perduto nella misura massima di mille euro ai soggetti titolari di reddito d'impresa che hanno attivato la partita Iva dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, e che sono rimasti esclusi dal fondo perduto previsto nel decreto. Il contributo è riconosciuto a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato del 2020 non sia inferiore almeno del 30% rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato del 2019.

Si incrementano di 300 milioni per il 2021 le risorse da destinare alle esigenze delle istituzioni scolastiche ed educative statali in considerazione della situazione emergenziale derivante dal Covid-19: 150 milioni per il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche e 150 per il Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi.

A queste misure si aggiungeranno quelle in arrivo con il decreto Sostegni Bis. Il dl prevede altri 14 miliardi di euro di sostegni a fondo perduto con il sistema del doppio periodo di confronto per il fatturato. Nei 14 miliardi, secondo quanto riferiscono fonti di governo, sarebbe compreso anche il conguaglio di fine anno basato sui risultati di bilancio. Nel Sostegni Bis previsti poi ulteriori 4 mesi di reddito di emergenza.

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