Direttiva copyright: «Svolta fondamentale per gli artisti e per l'industria creativa» esulta il nuovo Imaie

Soddisfazione per il risultato raggiunto anche da parte di Tognazzi e Dodi Battaglia

Direttiva copyright: «Svolta fondamentale per gli artisti e per l'industria creativa» esulta il nuovo Imaie
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Lunedì 8 Novembre 2021, 18:05

Grande soddisfazione da parte del Nuovo Imaie, l'Istituto mutualistico per la tutela degli artisti interpreti e esecutori, che molto si è battuto per il recepimento della direttiva Copyright da parte dell’Italia. Proprio sull’importanza della normativa la collecting aveva organizzato un panel lo scorso ottobre nell’ambito della Festa del Cinema di Roma alla presenza di politici, addetti ai lavori, artisti e studenti.

La soddisfazione del presidente del Nuovo Imaie

«È un traguardo di grande importanza per tutto il settore culturale e un successo per l’intero comparto dell’industria creativa - spiega Andrea Miccichè, presidente Nuovo Imaie -. Finalmente potremo contare su regole certe per la diffusione dei contenuti protetti su internet, che è un luogo virtuale talmente importante che non poteva rimanere indisciplinato».

«Si tratta davvero di un passaggio di portata storica – prosegue Miccichè - per la tutela e la valorizzazione dei diritti degli Artisti, e noi siamo orgogliosi di essere stati in prima linea nel raggiungimento di questo ambizioso risultato».

La remunerazione adeguata degli artisti

La nuova direttiva sul Copyright ha messo in chiaro, a favore degli artisti, il principio della remunerazione adeguata e proporzionata per lo sfruttamento via web delle opere a cui hanno preso parte in qualità di attori, doppiatori, cantanti e musicisti.

Con il riconoscimento delle piattaforme online come utilizzatori di contenuti a tutti gli effetti la nuova direttiva assicura compensi adeguati agli artisti del settore musicale e audiovisivo, garantendo che le entrate generate dallo sfruttamento delle loro opere in streaming siano distribuite in modo proporzionato. I servizi di condivisione, come quelli offerti ad esempio da Facebook o Youtube, verranno quindi equiparati ai servizi di piattaforme come Netflix e Spotify, ovvero come soggetti con un ruolo attivo nell’attività di condivisione dei contenuti protetti dai diritti d’autore. Queste licenze, e gli accordi che ne conseguiranno, includeranno gli atti di condivisione degli utenti che, di conseguenza, non saranno in alcun modo penalizzati da queste novità normative, essendo il processo tutto in capo a tali piattaforme.

Il riconoscimento agli interpreti teatrali, attori e doppiatori

Agli interpreti teatrali viene riconosciuto il diritto di percepire un compenso quando le opere a cui hanno preso parte vengono fissate su un supporto e pubblicamente diffuse in tv o sulle piattaforme. Per gli attori e i doppiatori, inoltre, da oggi è garantito un compenso aggiuntivo calcolato in base agli incassi al botteghino.

Entusiasta Tognazzi e Dodi Battaglia

Gianmarco Tognazzi, portavoce Nuovo Imaie per il settore audiovisivo commenta: «La direttiva Copyright valorizza ancora di più il ruolo delle collecting come il Nuovo Imaie, fondamentali nell’attività di tutela e difesa dei diritti degli artisti che rappresentano. È un lavoro imprescindibile quello del nostro istituto, che nel futuro sarà sempre più determinante per l’intera categoria». Entustiasta anche Dodi Battaglia portavoce Nuovo Imaie per il settore musicale, che ha aggiunto: «Senza il grande contributo degli Artisti il web sarebbe solo una scatola vuota. La direttiva Copyright è un passaggio decisivo, sul quale abbiamo lavorato molto in questi anni, per riconoscere il loro ruolo di protagonisti e dare loro il giusto compenso, garantendo così una maggiore equità all’intero comparto dell’industria musicale».

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L'impegno del nuovo Imaie

Il Nuovo Imaie, Istituto mutualistico per la tutela degli artisti interpreti e esecutori, assicura che metterà da subito in campo tutte le misure opportune per agevolare la riscossione da parte degli artisti di tutti i compensi aggiuntivi che il recepimento della nuova direttiva comporta, continuando in tal modo la sua attività a beneficio di oltre un milione di interpreti rappresentati in Italia e nel mondo.

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