Digital e media education, WINDTRE: "NeoConnessi" si rinnova e arriva in 7mila scuole

Digital e media education, WINDTRE: "NeoConnessi" si rinnova e arriva in 7mila scuole
5 Minuti di Lettura
Mercoledì 1 Dicembre 2021, 14:15

(Teleborsa) - Partito per la prima volta nel 2018 e dedicato agli studenti delle classi quarte e quinte della scuola primaria, "NeoConnessi", il progetto di digital e media education di WINDTRE, azienda guidata da Jeffrey Hedberg, nato dalla volontà di educare ad un uso consapevole e responsabile della Rete e della tecnologia, si arricchisce di nuovi contenuti didattici, destinati a 14mila classi di 7mila scuole di tutt'Italia.

L'obiettivo del progetto – che verrà presentato oggi nel corso di una conferenza stampa, presso l'Istituto Comprensivo Statale Antonio Gramsci di Roma (quartiere Trullo) alla presenza di dirigenti scolastici, docenti e manager – è supportare la scuola e le famiglie accompagnando genitori e ragazzi ad affrontare il cambiamento senza allarmismi, ma con la giusta consapevolezza. L'età in cui i bambini iniziano a prendere confidenza con la tecnologia continua, infatti, ad abbassarsi. Al momento il primo smartphone arriva tra le mani dei ragazzi tra gli 8 e i 12 anni e, secondo la ricerca EU Kids online, in Italia l'accesso a Internet avviene mediamente a 10 anni. Un passaggio delicato, che spesso coglie genitori e insegnanti impreparati.

"La tutela dei minori – spiega Federica Manzoni, direttrice Sustainability & Quality Certification di WINDTRE, in un'intervista al settimanale Panorama – è uno dei temi chiave del piano di sostenibilità dell'azienda. Dal 2018 abbiamo lanciato un'iniziativa che vuole tutelare i bambini e le bambine che utilizzano i mezzi digitali, attraverso un progetto educativo mirato sia a loro che agli adulti. Genitori e insegnanti spesso non conoscono a fondo tutti gli strumenti che usano i più giovani e per questo vanno istruiti sulle opportunità e i rischi a cui i bambini vanno incontro. In questo senso va il progetto NeoConnessi, che ha preso il via nel 2018, e si articola su quattro ambiti educativi: il primo è l'ambito tecnologico, focalizzato sul funzionamento della rete e dei device; il secondo è invece l'ambito pedagogico, che si concentra quindi sui rischi e le opportunità dell'uso di questi oggetti. C'è poi l'ambito psicologico, che riguarda il rapporto tra genitori e figli e aiuta gli adulti a individuare gli approcci giusti per interagire con i ragazzi. Nel caso degli smartphone vietare il loro uso tout court è impossibile ed anche sbagliato: è invece cruciale individuare i bisogni dei bambini e tutelarli utilizzando il linguaggio giusto. Infine, ma non meno importante, c'è l'ambito didattico: NeoConnessi fornisce un kit di strumenti pratici, studiati insieme a pedagogisti e altri esperti, per far giocare i bimbi nelle classi, e consentire agli insegnanti di spiegare al meglio come usare i device. La prima edizione nell'anno scolastico 2018/19 ha coinvolto circa 110mila studenti: il pacchetto NeoConnessi era composto da un kit per gli alunni e un magazine per i genitori, in versione cartacea e digitale. Negli anni il progetto è cresciuto molto, già nel 2019/20 lo abbiamo ampliato aggiungendo il canale Facebook NeoConnessi – Genitori, Figli e Internet, che abbiamo aperto con l'obiettivo di coinvolgere gli adulti attraverso la lettura di articoli e la visione di webinar. L'anno successivo, 2020/21, abbiamo ancora esteso il numero di scuole coinvolte e quest'anno abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, aumentando il numero a 7mila. Il nostro progetto è impostato in maniera molto pragmatica: si sviluppa attraverso percorsi e giochi che consentono all'insegnante di strutturare attività didattiche divertenti e interessanti. Quest'anno poi il programma si arricchirà di uno strumento molto bello realizzato con la collaborazione della Polizia di Stato, una favola illustrata scritta da una nota autrice per bambini, che racconta la storia di tre ragazzini che si trovano a gestire una situazione di vita quotidiana in cui con i device riescono a risolvere dei problemi e allo stesso tempo affrontano dei piccoli rischi. Il 51% dei bambini di 9-10 anni – spiega la manager – accede alla rete tramite tablet e smartphone e questo dato penso dia l'idea dell'importanza della questione. Il progetto NeoConnessi si affianca a una serie di soluzioni che WINDTRE ha sviluppato, tra cui un'app di parental control, Family Protect che consente ai genitori di monitorare l'attività sullo smartphone dei figli. Il suggerimento in questo caso è di non nascondere al bambino la presenza dell'app, ma di condividere il più possibile le azioni che si vogliono mettere in pratica per tutelarlo. Inoltre, parte di questa edizione del progetto è dedicata agli anziani: il programma si chiama NeoConnessi Silver e consiste in un gruppo Facebook, una rubrica online e dei video, con l'obiettivo di far comprendere meglio ai più anziani l'uso della tecnologia. I bambini trascorrono infatti molto tempo con i nonni, che però spesso non conoscono a fondo le potenzialità di questi mezzi. Il progetto consente loro di aggiornarsi attraverso videostorie che spiegano come si utilizzano gli smartphone e le app, e come funzionano, per esempio, Whatsapp, Facebook, Youtube. Quest'anno, a valle di un percorso che ha coinvolgo i nostri principali stakeholder e tutte le Direzioni aziendali, continua, abbiamo pubblicato i nostri obiettivi ESG da qui al 2030. Una parte importante della strategia riguarda la tutela delle persone più fragili: per noi di WINDTRE l'uso della tecnologia ai fini dell'inclusione è fondamentale, e abbiamo sviluppato una serie di obiettivi sul fronte della tutela dei minori, della protezione degli anziani e dell'accessibilità per le persone con disabilità. Tra i dieci target che abbiamo fissato c'è ad esempio la riduzione del digital divide, specie nei territori interni d'Italia: la nostra volontà è raggiungere 100 borghi e coprirli con la nostra connettività. Senza dimenticare gli obiettivi che riguardano la sfera ambientale: il target è raggiungere la carbon neutrality entro il 2030, e gli obiettivi legati alla parità di genere ed alla formazione delle persone che lavorano in WINDTRE. Si tratta di un piano molto articolato e concreto, integrato nel nostro business: al suo interno Neoconnessi è uno dei progetti di punta nell'ottica di promuovere la responsabilità digitale, con la piattaforma composta da strumenti digitali, fisici, cartacei e canali social, oltre a progetti come quelli rivolti agli anziani. Iniziative online – conclude Manzoni – che portano anche a soluzioni concrete come le app di parental control, inserendosi quindi in un percorso più ampio".

© RIPRODUZIONE RISERVATA