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Detrazioni sanitarie, via i tetti: niente più tassa sul Tetrapak, aumenta la tassa sulla fortuna

Detrazioni sanitarie, via i tetti: niente più tassa sul Tetrapak, aumenta la tassa sulla fortuna
di Luca Cifoni
5 Minuti di Lettura
Martedì 10 Dicembre 2019, 00:20 - Ultimo aggiornamento: 15:11

Bonus facciate anche per le imprese, seppur con un’agevolazione in misura ridotta. Conferma dell’esenzione dall’Ires per le attività delle università non statali. Ridimensionamento da 330 milioni delle imposte su plastica e zucchero. Ripristino della detraibilità integrale delle spese sanitarie anche per i redditi alti. Incremento di 20 milioni dei fondi per la non autosufficienza. In attesa del maxi-emendamento del voto di fiducia sul disegno di legge di Bilancio, il governo snocciola le ultime modifiche al provvedimento, per i quale i margini di ulteriore modifica alla Camera sono ridottissimi. 

I DETTAGLI
Si tratta quindi di mettere a punto gli ultimi dettagli della manovra, che nelle ultime settimane ha perso per strada una parte non secondaria delle nuove tasse previste. Da ultimo è saltata anche la stretta sulle detrazioni sanitarie: saranno interamente detraibili anche per chi ha redditi superiori a 120 mila euro l’anno. Questi contribuenti dunque perderanno parzialmente (o totalmente se al di sopra dei 240 mila euro l’anno) solo alcune detrazioni minori, essendo già state salvaguardate quelle relative ai mutui.

Anche quella di ieri è stata una giornata concitata, nella quale era atteso l’avvio delle votazioni in commissione Bilancio. In realtà fino a tarda sera non è successo nulla e la convocazione della commissione stata aggiornata alle 21. La partita più importante, anche per le sue implicazioni politiche e elettorali, è quella sulla plastica. Il punto di caduta definito nella giornata di ieri prevede un prelievo di 50 centesimi al chilo, dunque la metà di quello originariamente messo nero su bianco, ulteriori esclusioni tra cui quella del tetrapak e l’entrata in vigore del nuovo tributo a partire dal primo luglio. Il gettito atteso si riduce ulteriormente a circa 150 milioni, rispetto all’importo di 1,1 miliardi originariamente previsto; una versione intermedia prevedeva introiti per 300 milioni.

Di fatto dunque lo Stato rinuncia a oltre l’85 per cento di quanto aveva previsto di incassare, ma non al principio dell’imposizione finalizzata alla transizione ecologica. Quanto all’imposta sulle bevande analcoliche, la concessione alle pressioni del settore interessato consiste essenzialmente nello slittamento dell’avvio della misura al primo ottobre. Non passa quindi la linea della cancellazione totale degli aggravi, che era stata portata avanti in particolare da Italia Viva di Matteo Renzi. È stata rivista e in parte alleggerita anche la cosiddetta “Robin tax” a carico dei concessionari. L’addizionale Ires sarà del 3,5 per cento ma non colpirà tutte le imprese, bensì solo quelle legate al settore dei trasporti: autostrade, aeroporti, porti e ferrovie.

INTERPRETAZIONE AUTENTICA
Tra le proposte di modifica presentate ieri dai relatori c’è anche la revisione del cosiddetto bonus facciate, la nuova agevolazione finalizzata alla risistemazione estetica dei palazzi che permette. Viene precisato che l’agevolazione potrà contenere una componente di riqualificazione energetica, rispettando le relative prescrizioni. Per gli immobili di proprietà di soggetti titolari di impresa o di lavoro autonomo lo sgravio sarà applicato nella misura del 50% della spesa invece che del 90. Infine c’è una norma di interpretazione autentica importante per il mondo delle università private: quelle non statali che rilasciano titoli di valore legale non dovranno pagare l’Ires relativamente all’attività formativa. I ripensamenti in materia fiscale saranno essenzialmente coperti dalla nuova stretta sui giochi per 300 milioni (la tassa sulla fortuna sale al 20%) e da un ulteriore aumento delle accise a partire dal 2021.

BONUS FACCIATE
Sconto anche per i palazzi
delle imprese, ma al 50%

Il “bonus facciate” viene esteso ai soggetti titolari di reddito d’impresa e ai titolari di reddito di lavoro autonomo, con una detrazione del 50%. Per chi beneficia dello sconto al 90%, invece, nel caso in cui non siano lavori di sola pulitura o tinteggiatura, ma anche termici, dovranno essere rispettate le norme sul risparmio energetico. Si riduce però l’ambito territoriale di applicazione: lo sconto potrà essere fruito solo nelle zone A e B: ovvero quelle urbane a carattere storico o di pregio e quelle totalmente o parzialmente edificate, ai sensi della normativa del 1968.

GIOCHI
Sale la tassa sulla fortuna Aumentano Preu e pay-out
Sale ancora la cosiddetta tassa sulla fortuna e porta altri 308 milioni: per coprire la revisione di sugar e plastic tax il governo riscrive gli interventi previsti il manovra e nel decreto fiscale e porta dal primo marzo al 20% il prelievo sulle vincite oltre i 500, comprese le lotterie istantanee come i Gratta e Vinci. Nel caso delle vincite alle new slot, le Vlt, il prelievo sale al 20% sopra i 200 euro, e la novità parte dal 15 gennaio. Rivisti anche il Preu (prelievo erariale unico) e il payout (al 65%), cioè la percentuale di somme giocate destinate alle vincite. 

CODICE DELLA STRADA
I monopattini elettrici equiparati alle biciclette

I monopattini elettrici, a potenza limitata, sono equiparati alle biciclette e potranno circolare, rispettando il Codice della Strada. Lo prevede un emendamento alla manovra di Italia Viva, approvato dalla commissione Bilancio del Senato. L’obiettivo, viene spiegato, era quello in primis di superare il problema delle multe. Finora il dibattito era stato serrato su come inquadrare i monopattini, c’era anche chi chiedeva la patente per i minorenni come per gli scooter. In ogni caso fino a questo momento in Italia erano formalmente illegali.

SCUOLA
Si allarga l'educazione civica diventerà anche finanziaria
L'educazione civica diventa anche «economica» e «finanziaria». Con un intervento un po' singolare rispetto alla materia della legge di bilancio viene modificata la legge che reintroduce l'insegnamento scolastico dell'educazione civica e con opportune aggiunte di parole si prevede l'estensione alle tematiche finanziarie. Ai fondi presso il ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca vengono aggiunti 200.000 euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022: e questo è il legame con il tema del bilancio.

EDITORIA
In otto anni 28 milioni per i prepensionamenti
Arrivano i fondi per incentivare gli esodi anticipati dei giornalisti. Si tratta di 7 milioni per il 2020 e 3 milioni per ciascun anno dal 2021 al 2027.I trattamenti di vecchiaia anticipata sono erogati in favore di giornalisti dipendenti da aziende che abbiano presentato al ministero del Lavoro, dopo il 31 dicembre 2019, piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale che prevedono la contestuale assunzione, nel rapporto minimo di un'assunzione a tempo indeterminato ogni due prepensionamenti, di giovani di età non superiore a 35 anni.

ASSISTENZA
Sale di 20 milioni il fondo per la non autosufficienza
Sono in arrivo 20 milioni in più per il 2020 per le persone non autosufficienti. È quanto prevede un emendamento dei relatori al disegno di legge di Bilancio, in relazione allo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze. La dotazione per il prossimo anno passa quindi a 70 milioni, dai 50 originariamente previsti. Contemporaneamente, con un altro emendamento, il fondo di sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro è aumentato di 1 milione di euro per il 2020, 2 milioni per il 2021 e 3 milioni per il 2022. 




 

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