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Decreto sostegni: fondo ai separati, durata voucher viaggi allungata, stop rata Imu per le imprese in crisi. Le misure

Martedì 4 Maggio 2021
Fondo ai separati, i voucher viaggi, stop a rata Imu per le imprese in crisi: le misure del decreto sostegni

Domani in aula sarà il giorno del primo decreto sostegni. Al suo interno anche alcuni emendamenti previsti nella bozza del bis che dev'essere ancora varato. Tra questi c'è quello sui voucher per i viaggi durante le vacanze saltati a causa del Covid: le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato la proroga di sei mesi - da 18 mesi a due anni - della durata dei voucher emessi per voli, biglietti dei treni, soggiorni in strutture ricettive, pacchetti turistici ma anche per gite scolastiche e viaggi di istruzione, compreso il quarto anno all'estero per gli studenti delle scuole superiori. Si prevede anche che questi voucher possano essere ceduti alle agenzie di viaggio. Resta fermo il rimborso al termine dei 24 mesi se il voucher rimane inutilizzato.

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Novità anche per le coppie separate o divorziate alle prese con le difficoltà degli assegni di mantenimento: è stato istituito un fondo ad hoc da 10 milioni per tutto il 2021 per l'erogazione di una parte o dell'intero assegno fino a 800 euro al mese. 

LE IMPRESE - Capitolo imprese: chi ha un'attività in perdita non dovrà pagare la prima rata dell'Imu. Le aziende con cali del fatturato del 30% rispetto al 2019 saranno esentati dal pagamento della rata Imu di giugno sugli immobili sede dell'attività di cui sono proprietari e gestori. La perdita di gettito è di 216 milioni (di cui 73,5 milioni a carico dello Stato e 142,5 milioni da risarcire ai Comuni). Via libera anche all'estensione dell'esonero Irpef per gli affitti non riscossi su contratti stipulati anche prima del 2020. 

I locali e gli alberghi costretti a chiudere, invece, vedono prorogare fino al 31 dicembre (era al 30 giugno) l'esenzione della tassa sull'occupazione del suolo pubblico e del pagamento del canone Rai. La proroga dello stop alle tasse sull'occupazione suolo pubblico, quindi anche quelle per i tavolini all'aperto di bar e ristoranti, costa 165 milioni. Lo stop al canone Rai determina invece minori entrate per 83 milioni di euro.

SEGGI E COVID HOTEL - In vista delle elezioni di autunno, i Comuni dovranno trovare delle strutture da adibire a seggio alternative alle scuole. L'emendamento istituisce un fondo di 2 milioni al ministero dell'Interno in favore dei Comuni che dovranno indicare delle alternative entro il 15 luglio per ridurre i disagi per le attività didattiche. I Covid hotel invece potranno essere utilizzati come centri vaccinali: l'obiettivo è spingere ancora sull'acceleratore nella campagna. Le strutture che potranno diventare centri per i vaccini saranno valutate dalle Asl e l'attività dovrà essere compatibile con la possibile presenza di persone in isolamento.

 

 

Ultimo aggiornamento: 13:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA