Decreto Ristori, Conte: contributi entro il 15 novembre

Mercoledì 28 Ottobre 2020

(Teleborsa) - I ristori a fondo perduto arriveranno entro il 15 novembre per coloro che avevano già richiesto contributi con il Decreto Rilancio con "erogazione automatica sul conto corrente", il 15 dicembre per non avevano fatto domanda in precedenza. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il question time alla Camera di oggi pomeriggio,

Il presidente Conte ha fornito anche alcune indicazioni economiche sul provvedimento. "Contiene interventi per 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto – ha spiegato – L'entità degli importi corrisposti varierà dal 100 per cento al 400 per cento di quanto previsto in precedenza con il decreto Rilancio, in funzione del danno economico subito dalle categorie". Nel decreto anche ulteriori 6 settimane di cassa integrazione per i lavoratori delle attività interessate dalle restrizioni, nonché indennità specifiche per i lavoratori autonomi e intermittenti del mondo dello spettacolo, del turismo e dello sport.

Stanziato infatti un miliardo di euro per cultura e turismo, mentre per le società e le associazioni sportive è stato attivato un fondo da 50 milioni di euro. "Già quando stavamo per firmare il Dpcm, ci siamo assicurati prima che ci fossero i fondi per il Dl ristori", ha assicurato il presidente del Consiglio.

Nel Dl Ristori anche "interventi volti a rafforzare la risposta sanitaria" alla pandemia ha garantito Conte: tra questi ci sono anche 30 milioni di euro per tamponi rapidi con medici e pediatri. " Nel momento in cui vi parlo – ha dichiarato – credo sia stato annunciato il rinnovo del contratto di categorie che faciliterà proprio, tra le clausole inserite, il coinvolgimento di medici di base e pediatri di libera scelta nella somministrazione dei tamponi".

Il presidente del Consiglio ha risposto anche sulla ratio del Dpcm, assicurando una piena sintonia tra il Governo e il Comitato tecnico scientifico: allo stato attuale, secondo lo studio del Cts in Italia "abbiamo uno scenario di tipo 3. Lo studio prevede possibilità di interruzione di alcune attività particolarmente a rischio, anche su base oraria, possibilità di lezioni scaglionate per la scuola, incremento dello smart working per decongestionare i trasporti. A tali misure si è attenuto il governo nell'adozione del Dpcm". E ha aggiunto: "Il governo, nella giornata di sabato, ha inviato una bozza del Dpcm al Cts sollecitando un parere sul merito e il Cts, dopo ampia analisi, leggo testualmente, 'ha condiviso i provvedimenti inseriti nel testo'". Le misure ha spiegato il presidente del Consiglio servono "da un lato a preservare la tenuta del sistema sanitario nazionale e dall'altro a scongiurare un lockdown generalizzato".

Infine sul tema trasporti, Giuseppe Conte ha dichiarato che "il governo ha confermato l'istituzione di tavoli permanenti per la soluzione delle criticità", aggiungendo che il Mit sta valutando l'incremento del numero di corse in contemporanea con gli orari in cui "l'afflusso è maggiore".

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