Da Brexit a Recovery Fund, vertice UE della verità

Giovedì 15 Ottobre 2020

(Teleborsa) - Al via l'atteso quanto delicato vertice europeo tra i leader dei 27, in programma oggi e domani. Sarà il momento dei chiarimenti. Tema clou di giornata la Brexit, in vista della scadenza di oggi 15 ottobre per portare a termine i negoziati. Questo infatti l'ultimo Consiglio utile per poter approvare un accordo, con il Regno Unito che ha fissato questa data limite per avviare l'iter legislativo interno per l'approvazione dell'accordo.

Avanza a grandi passi, intanto, lo spauracchio del "No deal", anche se le parti giocano d'anticipo e si sono già dette pronte a portare avanti i negoziati ad oltranza, anche dopo la data odierna, fino al termine ultimo del 31 dicembre, quando di fatto scadrà l'anno di transizione e scatterà la separazione.

"Siamo tutti uniti. Siamo in una fase del negoziato in cui occorre stringere i tempi. Dobbiamo lavorare tutti affidandoci al capo negoziatore Barnier per trovare un accordo che sia equo ed equilibrato. Quindi un accordo, ma non a tutti i costi". Queste le parole del Premier Giuseppe Conte, arrivando al vertice Ue. "Vogliamo un accordo col Regno Unito sulle relazioni future, ma non a qualsiasi costo, vogliamo anche proteggere il level playing field e garantire l'integrità del mercato unico. Vogliamo continuare a negoziare", ma "è un negoziato difficile", ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Sulla stessa linea della collaborazione ma anche della fermezza, la Cancelleria tedesca Merkel: Con Londra "vogliamo un accordo, ma ovviamente non a qualsiasi prezzo. Dev'essere un accordo equo, da cui entrambe le parti possono trarre beneficio".

"Sappiamo quali sono i punti che ancora oggi non hanno trovato una soluzione: la pesca ed il level playing field. Ripreciseremo il mandato di Michel Barnier per trovare un'intesa col Regno Unito nelle prossime settimane. Ma l'intesa non si farà a tutti i costi. La Francia si sta preparando, e se non ci sono le condizioni, siamo pronti ad un non accordo". Ribadisce il Presidente francese, Emmanuel Macron.

Tra le questioni nell'agenda dei 19 leader anche, ovviamente, l'emergenza sanitaria in corso. "Sul Covid-19 ci scambieremo informazioni, cercheremo di rafforzare la strategia, anche per quanto riguarda il contrasto sul piano delle risposte sanitarie. Ci scambieremo degli aggiornamenti per quanto riguarda la ricerca scientifica e quindi i vaccini e sarà un'occasione per coordinare meglio le nostre risposte, fermo restando il rispetto dei processi decisionali nazionali", ha detto il Presidente del Consiglio Conte. Intanto, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ribadito che "Un vaccino sicuro ed efficace è il nostro miglior modo per sconfiggere il coronavirus e tornare alle nostre vite normali".

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