Covid, Pfizer: vaccino contro la variante Omicron pronto a marzo

Covid, Pfizer: vaccino contro la variante Omicron pronto a marzo
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Martedì 11 Gennaio 2022, 10:00

(Teleborsa) - Il vaccino Pfizer specifico per la variante Omicron "sarà pronto" a marzo. Lo ha ribadito l'amministratore delegato della casa farmaceutica, Albert Bourla. "La speranza – ha spiegato - è raggiungere qualcosa che ci garantisca una migliore protezione, in particolare contro il contagio, perché la protezione dal ricovero e dai sintomi gravi è già ragionevole, in questo momento, con gli attuali vaccini, fintanto che si fa la terza dose". Bourla ha aggiunto che la nuova versione del vaccino prende di mira anche le altre varianti in circolazione e ha affermato che Pfizer preparerà alcune dosi del vaccino contro Omicron perchè ci sono governi che lo vogliono pronto il prima possibile.

Nel frattempo l'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha avviato la valutazione della domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per il medicinale antivirale per via orale Paxlovid, sempre di Pfizer. Il risultato è atteso nelle prossime settimane. Paxlovid è un medicinale antivirale orale che "riduce la capacità del Covid di moltiplicarsi nell'organismo", ha spiegato una nota di Ema. La domanda presentata da Pfizer è per il trattamento del virus da lieve a moderato in pazienti adulti e adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni con un peso di almeno 40 chili) ad alto rischio di progressione verso la forma grave del virus. L'Ema, si legge nella stessa nota, "valuterà i benefici e i rischi di Paxlovid in tempi ridotti e potrebbe emettere un parere entro poche settimane, a seconda se i dati presentati siano sufficientemente solidi o se siano necessarie ulteriori informazioni".

È arrivato già nei reparti invece l'antivirale in pillola molnupiravir di Merck. "Nel nostro policlinico – ha spiegato Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma – stiamo arruolando i pazienti che cureremo a casa. Oggi con questi antivirali e con gli anticorpi monoclonali, che stiamo già usando da tempo, possiamo riuscire ad evitare nei primi giorni di insorgenza dei sintomi la progressione della malattia e quindi anche il ricorso all'ospedalizzazione".

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