Coronavirus, trasporti e logistica chiedono regole omogenee e azioni immediate

Martedì 3 Marzo 2020
(Teleborsa) - Il mondo dei trasporto lancia un appello al governo per l'adozione di linee-guida chiare, omogenee, coordinate a livello centrale per contrastare l'emergenza Coronavirus. Fra le richieste anche il sostegno al lavoro, in termini contributivi e di ammortizzatori sociali, valide anche per le cooperative oltre che per le piccole e medie imprese.

È questa in sintesi la proposta che Conftrasporto-Confcommercio, che rappresenta 30mila imprese dei trasporti e della logistica, ha avanzato al ministro Paola De Micheli, durante l'incontro di oggi al MIT, sollecitando al più presto "interventi concreti".

La delegazione era presente con tutti i settori associati, dal trasporto su gomma a quello marittimo: oltre al segretario generale di Conftrasporto Pasquale Russo e al responsabile del settore Infrastrutture e Trasporti di Confcommercio Enrico Zavi, erano presenti il presidente di Federlogistica Luigi Merlo, per le crociere il direttore nazionale Clia Italy Francesco Galietti, il segretario generale della Fai (autotrasportatori) Andrea Manfron, il segretario generale di Federagenti Marco Paifelman, il direttore generale AssArmatori Alberto Rossie la responsabile tecnica di Assocostieri Eleonora Capaccioli.

Conftrasporto-Confcommercio, che rappresenta circa 30mila imprese della logistica e dei trasporti, ha tracciato un quadro drammatico della situazione.

Sul fronte marittimo, si registra già un "sensibile" calo di arrivi dei container dalla Cina. "Un'onda lunga - si sottolinea - che avrà effetti pesanti sia sul piano crocieristico, dove già si registra una discesa di prenotazioni del 50%, che del trasporto merci, toccando il punto peggiore nel mese di maggio". Una frenata che avrà anche ripercussioni sul gettito in termini di mancato introito da dazi, che valgono complessivamente 13 miliardi l'anno. Una soluzione potrebbe essere una riduzione della tassa di ancoraggio e dei canoni di concessione.

La logistica è la cabina di regia di tutta la filiera distributiva. Pur trovandosi all'esterno delle Zone rosse, sta lavorando a ranghi ridotti per le assenze dei dipendenti, in gran parte residenti nelle aree focolaio, con un tasso di assenteismo stimato del 30-40%.

Ripercussioni anche per l'autotrasporto, che lavora fra mille difficoltà e senza la certezza di poter raggiungere le zone di destinazione. per queste aziende si propone, da un lato, di allungare di almeno 4 mesi le domande per il superammortamento, dall'altro la proroga dei corsi obbligatori per il conseguimento e il rinnovo della patente per condurre camion (la cosiddetta CQC).

Problemi anche nella filiera di approvvigionamento del GNL (Gas Naturale Liquefatto), fortemente dipendente dalla Francia e dalla Spagna. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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