CORONAVIRUS

Coronavirus, si impennano le vendite nei supermercati. Esselunga: domanda raddoppiata. Coop e Vegè: +50%

Lunedì 24 Febbraio 2020
Coronavirus, la paura fa impennare le vendite nei supermercati. La grande distribuzione intanto rassicura e invita alla calma dopo aver registrato oggi nella zona rossa picchi di vendite del 50%. 

Negli ultimi due giorni Esselunga è riuscita «a soddisfare un livello di domanda pari a più del doppio del normale: anche oggi abbiamo assistito allo stesso aumento di richieste che abbiamo soddisfatto» ma «non ci sono carenze di prodotti nei nostri magazzini e non prevediamo di averne», afferma Sami Kahale, amministratore delegato del gruppo della grande distribuzione. «Desideriamo pertanto rassicurare i nostri clienti sulla continuità del servizio e di conseguenza invitiamo ad acquistare quantitativi solo per le normali esigenze di consumo», aggiunge l'amministratore delegato di Esselunga, con il gruppo che in una nota spiega che molti clienti si sono rivolti al servizio e-commerce con una richiesta cinque volte superiore al normale e, dopo una iniziale difficoltà, l'App e il sito sono pienamente funzionanti. Per una maggiore sicurezza gli autisti del servizio e-commerce non entreranno nelle case e le spese saranno consegnate davanti alla porta, aggiunge Esselunga. 

Nelle prime giornate di coronavirus conclamato sembra insomma emergere una certa ansia nei consumatori che riporta, nelle immagini, alle corse ai supermercati della guerra del Golfo. Un'ansia che però appare non giustificata: nessun problema, ad esempio, per le scorte dei supermercati nel Lodigiano e nel Piacentino, dice Confcommercio. Ci sono «rifornimenti di merci garantiti ovunque, magazzini che funzionano a pieno ritmo» e «scorte precauzionali ingenti», fa sapere la Coop che ha rilevato «aumenti fino a un +50% di vendite a Milano e Lombardia». Si sta provvedendo inoltre al rifornimento degli articoli maggiormente richiesti (tra questi anche generi alimentari a lunga conservazione oltre a gel disinfettanti e mascherine) «andati rapidamente in esaurimento» anche se rimane la difficoltà di approvvigionamento «contando di poterli riavere in assortimento nei prossimi giorni». Anche i liguri stanno facendo approvvigionamenti straordinari: le vendite nei negozi Coop Liguria tra ieri e oggi sono aumentate del 50% rispetto al normale. Ma anche in questo caso «non c'è alcun motivo».

Il Gruppo VeGè', che riunisce oltre 3mila supermercati, assicura che non c'è alcun problema di scorte e approvvigionamento anche a fronte di un'impennata nelle vendite del 50%. A dirlo è Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VeGè, che ha commentato quanto accaduto nella giornata di domenica con molti punti vendita svuotati in poche ore.

«A nome di tutte le imprese di Gruppo Ve'Ge', che rappresentano oltre 3.500 supermercati in tutta Italia, mi sento di poter rassicurare tutti i nostri clienti, ma più in generale tutti i cittadini italiani, che non sussistono assolutamente problemi di scarsità di beni. Tutta la distribuzione è preparata, i magazzini sono pieni ed il flusso logistico con i fornitori è nella norma», ha dichiarato Santambrogio. «Il ripristino delle scorte, nonostante l'incremento delle vendite del 50%, è continuo e quindi occorre evitare scene di panico davanti agli scaffali nei supermercati», ha evidenziato l'ad che ha definito «la corsa all'accaparramento, generato dalla notizia della diffusione del virus Covid-19 priva di alcun fondamento».

«In tutti i nostri punti di vendita, i prezzi dei prodotti di prima necessità sono rimasti inalterati e così rimarranno, anzi aumenteremo la pressione promozionale», ha concluso Santambrogio.

  Ultimo aggiornamento: 21:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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