Coronavirus, si allenta il lockdown. Le attività che ripartono oggi

Martedì 14 Aprile 2020
(Teleborsa) - Si allentano le maglie del lockdown ma solo per alcune attività e con notevoli differenze a livello regionale. A partire da oggi, a essere escluse dalle restrizioni – che il nuovo Dpcm dello scorso 10 aprile ha prorogato per il resto delle attività fino al prossimo 3 maggio – sono librerie, cartolerie e negozi d'abbigliamento per l'infanzia. Ma anche le attività forestali, l'industria del legno e la produzione di computer. Chi riapre dovrà rispettare l'obbligo di mascherine per i dipendenti e assicurare la presenza di disinfettanti per le mani vicino alle casse e alle tastiere dei bancomat. Per quanto riguarda la possibilità di estendere, a partire dalla prossima settimana, il via libera ad altri settori dell'industria, come quello della moda, dell'auto o della metallurgia, il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha, per il momento, parlato di "ipotesi premature".

Non tutte gli esercizi autorizzati, tuttavia, riapriranno i battenti. Molti negozianti hanno infatti scelto di tenere la serranda abbassata in quanto non si sentono in grado di garantire al 100% il rispetto delle norme da seguire e non vogliono essere causa di inutili spostamenti dal momento che, in molti casi, stanno continuando a effettuare le vendite online. In una babele di ordinanze permangono, inoltre, nette differenze a livello regionale con riaperture slittate o del tutto, al momento, vietate. In Lombardia l'ordinanza firmata sabato dal governatore Attilio Fontana vieta la riaperture di librerie e cartolerie, anche se consente invece quella dei negozi di abbigliamento per l'infanzia. Gli studi professionali potranno aprire solo per servizi indifferibili e urgenti. In Campania rigore da parte del presidente della Regione Vincenzo De Luca che ha confermato la chiusura di librerie e cartolerie, limitando l'apertura dei negozi di abbigliamento per i più piccoli a due mattine la settimana, dalle 8 alle 14. In Campania sarà vietato anche il cibo d'asporto. In Piemonte il governatore, Alberto Cirio ha confermato lo stop totale "per non vanificare gli sforzi fatti finora". Nel Lazio è posticipata al 20 aprile la riapertura delle librerie per consentire ai proprietari di mettere in sicurezza i locali. In Emilia-Romagna resta la stretta sulle cosiddette zone arancioni, cioè le province di Piacenza, Rimini e sulla città di Medicina. In Liguria il governatore, Giovanni Toti, ha firmato l'ordinanza che consente di andare agli orti e ai frutteti, di riprendere i lavori di giardinaggio e di procedere alla manutenzione degli stabilimenti balneari e dei chioschi in vista dell'imminente, ma quantomai incerta, stagione estiva (misure analoghe a quelle consentite in Abruzzo). Sì anche ai piccoli lavori di manutenzione edile e alle attività dei cantieri nautici propedeutiche alla consegna, alla manutenzione dei campi di calcio e da golf. In Veneto la nuova ordinanza del presidente, Luca Zaia, consente di fare attività motoria anche oltre i 200 metri da casa (ma sempre nelle vicinanze). Per uscire di casa, però, ci sarà bisogno di mascherina, guanti, e gel, mentre chi ha più di 37.5 di febbre non potrà scendere in strada. Aumentato anche il distanziamento sociale che passa da uno a 2 metri. In Sicilia prorogate le misure restrittive, con l'obbligo soft delle mascherine, seppur recependo le aperture del nuovo Dpcm. In Friuli Venezia Giulia sarà consentito fare attività motoria, ma solo vicino casa. In Toscana sì alla riaperture di librerie e cartolibrerie ma solo se gestori e clienti indosseranno la mascherina. In Trentino, infine, restano chiusi i negozi per l'infanzia e le librerie, mentre potranno riprendere le attività produttive all'aperto e le attività nei cantieri, stradali ed edili. Sui luoghi di lavoro, però, vanno garantiti il termoscan, le mascherine e le distanze minime.

Per quanto riguarda le attività riaperte sono una decina i codici Ateco che hanno ottenuto il via libera da oggi. Si va dall'uso delle aree forestali (per tagliare i boschi ad esempio) alla fabbricazione dei computer; da un ampliamento delle attività legate all'agricoltura alla ripresa per gli organismi internazionali presenti in Italia, come le sedi delle agenzie delle Nazioni Unite; dalla ripartenza delle grandi opere idrauliche al commercio all'ingrosso di carta e della cancelleria. Per quanto riguarda il commercio al dettaglio a riaprire sono cartolerie, librerie e negozi di abbigliamento per bambini.

Per le attività che restano sospese, sarà comunque possibile entrare in azienda per vigilanza o manutenzione, per la gestione dei pagamenti (a partire dalle buste paga) e per la sanificazione. Si potranno anche spedire e ricevere merci, previa comunicazione al prefetto. Le fabbriche e le attività aperte devono assicurare "prioritariamente la distribuzione e la consegna di prodotti deperibili e dei generi di prima necessità".

Negli esercizi commerciali aperti previsto l'obbligo di utilizzare guanti usa e getta per fare la spesa e la mascherina in tutte le fasi lavorative dove non si può mantenere la distanza. Prevista la sanificazione due volte al giorno. In più, nei piccoli negozi, entro i 40 metri quadri, potrà entrare solo un cliente per volta e con due operatori al massimo. Per scaglionare gli accessi si prevedono anche "ampliamenti delle fasce orarie". Necessario, inoltre, fornire alle casse igienizzante idroalcolico per le mani da utilizzare anche prima di digitare il pin del bancomat.

Prorogate tutte le altre restrizioni.
Fino al prossimo 3 maggio bisognerà rimanere a casa, salvo "comprovate esigenze lavorative", necessità o motivi di salute. Continua lo stop agli eventi e la chiusura di bar, ristoranti, cinema, teatri, musei, pub e discoteche. Aperti i luoghi di culto ma continua il divieto di messe e funerali. Vietati gli spostamenti, continua l'obbligo di rimanere "dove ci si trova" e nessuna deroga per i trasferimenti nelle seconde case di vacanza. Confermato anche lo stop per tutte le attività sportive con parchi e aree gioco che restano chiusi. Sospesi anche gli allenamenti dei professionisti. Rimane consentita l'attività motoria nei pressi di casa, da soli e mantenendo le distanze.

Confermata la disciplina sugli ingressi nel Paese e sui transiti brevi dall'estero. Chi rientra in Italia avrà l'obbligo di isolamento fiduciario anche in assenza di sintomi. Prevista la possibilità di spostarsi per lavoro per un massimo di 5 giorni (72 ore prorogabili di 48). Alla partenza dall'estero bisognerà consegnare una dichiarazione ai vettori (con motivo del viaggio, indirizzo di dove si starà in isolamento e con quale mezzo privato ci si arriva), che dovranno misurare la temperatura e bloccare il viaggio di chi ha la febbre. Stop confermato per le navi da crociera con passeggeri e di bandiera italiana. Per quelle ancora in viaggio, al momento dello sbarco i passeggeri italiani e che abitano in Italia sono soggetti a 14 giorni di quarantena nella loro dimora, che raggiungeranno esclusivamente con mezzi provati. Gli stranieri (di origine e residenti fuori dall'Italia) vengono trasferiti immediatamente all'estero, in aereo o macchina, a spese dell'armatore.











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