Coronavirus, malati in calo e 333 morti. OMS avverte: "Lontani da fine pandemia"

Lunedì 27 Aprile 2020
(Teleborsa) - Tornano a calare i malati per coronavirus nel nostro Paese, complessivamente 105.814, 290 meno di ieri . Sono, invece, 199.414 (+1739 rispetto a ieri, per la prima volta la curva del contagio scende sotto l'1%) i casi totali in Italia, mentre il numero delle vittime sale a 26.977 (+333 nelle ultime 24 ore) e quello dei guariti a 66.624 (+ 1.696). Lo ha detto il Commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile.

"Siamo lontani dalla fine della pandemia. L'Organizzazione Mondiale della Sanità è preoccupata dai trend in crescita, ad esempio in Africa". Lo ha detto il Direttore dell'Organizzazione Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus. "La strada è ancora lunga, siamo impegnati a fare tutto ciò che è possibile per sostenere i Paesi. Ma il ruolo della politica è fondamentale, soprattutto quello dei parlamenti", ha sottolineato.

"L'Oms è profondamente preoccupata per l'impatto che la pandemia avrà su altri servizi sanitari, specialmente per i bambini", ha aggiunto, che possono essere a basso rischio di morire o di ammalarsi gravemente per il Covid-19, ma possono essere ad alto rischio per altre malattie che possono essere evitate dai vaccini". "Ci sono ancora oltre 13 milioni di bambini nel mondo che rimangono esclusi dalla vaccinazione e sappiamo che il numero crescerà a causa del Covid-19", ha poi avvertito Ghebreyesus.

Intanto, la Ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli a "La vita in diretta" ha chiarito che le visite ai "congiunti" comprendono anche i "fidanzati". "I congiunti sono le persone con le quali si intrattengono rapporti affettivi stabili, compresi i fidanzati", ha precisato, puntualizzando comunque che "una dicitura così ampia richiede la responsabilità individuale".

"Questa Fase 2 è irrinunciabile. Un Paese non regge un lockdown completo per più di un paio di mesi ma da un punto di vista sanitario una certa preoccupazione c'è. Il virus continuerà a circolare anche se ora lo fa a intensità più bassa grazie ai provvedimenti di distanziamento sociale, ma come si rilascia la situazione il rischio che ricominci a circolare più velocemente c'è tutto. Siamo di fronte a una scelta irrinunciabile e dobbiamo tenere la guardia davvero molto alta". Lo ha detto Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, ospite di '24 Mattino' su Radio 24, dopo l'annuncio del Premier ieri sera.

A quanto si apprende, il Presidente del Consiglio in serata si recherà in Lombardia: prima alla prefettura di Milano, poi a Bergamo e infine a Brescia. E' la prima visita di Conte in Lombardia dall'inizia della crisi.



© RIPRODUZIONE RISERVATA