Coronavirus, Cdm su Sanità e Giustizia: 20mila assunti e stop a processi

Sabato 7 Marzo 2020
(Teleborsa) - Dopo oltre tre ore di riunione a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri terminato nella notte ha varato una serie di nuove disposizioni per affrontare l'emergenza Coronavirus. Un deciso impulso nel tentativo di limitare l'estensione dei contagi con il rafforzamento di sanità e giustizia: 20mila assunti, stop a processi e udienze non urgenti. L'obiettivo è il raddoppio dei posti di pneumologia e malattie infettive con l'aumento a 7500 unità degli addetti alle cure di terapia intensiva. Disponibilità di spesa 1 miliardo dei 7,5 già stanziati per fronteggiare l'emergenza Covid-19.

Disposta, dunque, l'assunzione di 20 mila unità, reclutando anche medici e personale infermieristico in pensione: ovvero 5.000 specialisti, 10.000 infermieri e 5.000operatori socio-sanitari. Prevista l'immissione di neolaureati in medicina anche se ancora privi di specializzazione da utilizzare sulla base delle acquisite competenze.

E attraverso Consip (Spa del MEF, centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana) e strutture regionali, l'immediata acquisizione di macchine e strutture necessarie per potenziare del 50% i presidi appunto di terapia intensiva fino a 7500 posti, con la riorganizzazione degli ospedali mediante anche accordi con strutture private, siano convenzionate o meno. Oltre al potenziamento del Ministero della Salute con l'assunzione di 40 unità di dirigenti.

Inoltre, provvedimenti d'urgenza in deroga alle norme vigenti e al codice degli appalti, ovvero con Regioni e strutture sanitarie autorizzate a costruire, allestire, reperire e organizzare presidi e aree temporanee "sia all'interno che all'esterno di strutture di ricovero, cura, accoglienza e assistenza, pubbliche e private sino al termine dello stato di emergenza".

Concessa ai Prefetti l'autorizzazione a requisire gli alberghi per ospitare persone in quarantena e previsti incentivi e finanziamenti (50 milioni di euro) attraverso Invitalia Spa per le aziende che producono mascherine e dispositivi utili per fronteggiare l'emergenza.

Per quanto riguarda il settore giudiziario, il Decreto del Cdm ha disposto fino al 30 giugno, su decisione dei i capi degli uffici giudiziari, la possibile limitazione dell'accesso alle sedi del personale, e la celebrazione a porte chiuse dei processi civili e penali, la celebrazione da remoto qualora sia necessaria la sola presenza degli avvocati, l'uso della videoconferenza per i detenuti.

E il rinvio delle udienze dei "casi più semplici" a dopo il 30 giugno. Salvo appunto eccezioni per le "situazioni gravi", le cause del Tribunale dei minorenni, di quelle che riguardano la tutela di diritti fondamentali per la persona e di altri casi eccezionali, compresa la convalida di espulsione dei migranti privi di ogni requisito di legalità.


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