CORONAVIRUS

Coronavirus, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione: «Sospesi i pagamenti di cartelle e avvisi»

Martedì 17 Marzo 2020
​Coronavirus, le scadenze imposte dall'epidemia fino ad aprile: stop fino a 25/3 per negozi

Coronavirus, rivoluzionati i rapporti anche per quanto riguarda cartelle, tasse e scadenze varie. L'Agenzia delle entrate-Riscossione comunica che il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata di ieri, 16 marzo 2020, «ha disposto la sospensione dei termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e di addebito, in scadenza nel periodo compreso tra l'8 marzo e il 31 maggio 2020».

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I pagamenti sospesi, si legge in una nota, «dovranno essere effettuati entro il mese successivo il periodo di sospensione ovvero il 30 giugno 2020. Fino al 31 maggio 2020 sono sospese le attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione, sospensione già in atto da alcuni giorni per disposizione del Presidente Ernesto Maria Ruffini». Il decreto dispone anche il differimento al 31 maggio 2020 della rata del 28 febbraio relativa alla cosiddetta rottamazione-ter e della rata in scadenza il 31 marzo del cosiddetto saldo e stralcio. In considerazione delle misure contenute nel decreto legge e al fine di tutelare al meglio la salute dei cittadini e del personale addetto, Il Presidente ha dato disposizione per la chiusura dal 18 al 25 marzo degli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione, presenti su tutto il territorio nazionale, che erogano servizi al pubblico.

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Il personale dell'Ente, attraverso attività di back office, garantirà l'operatività e la fruibilità dei servizi online, disponibili h24 sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e sull'App Equiclick, fornendo assistenza con i consueti canali di ascolto che, per l'occasione, sono stati potenziati con nuovi indirizzi mail per eventuali richieste di assistenza, urgenti e indifferibili, riferite, ad esempio, a procedure attivate prima del periodo sospensivo. Per informazioni e assistenza è disponibile anche il contact center di Agenzia delle entrate-Riscossione, attivo tutti i giorni, 24 ore su 24 e, con operatore, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18, al numero unico 06 01 01, sia da telefono fisso che da cellulare, secondo il proprio piano tariffario.

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Sulla base degli ultimi decreti varati dalla presidenza del Consiglio e dal ministero dei Trasporti per le isole di Sicilia e Sardegna, le principali restrizioni e sospensioni imposte in Italia per l'emergenza coronavirus prevedono, al momento, due scadenze.

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25 MARZO
Stop alle attività commerciali al dettaglio (tranne quelle che vendono generi alimentari, beni di prima necessità, edicole, farmacie, ferramente, chi vende prodotti per gli animali ecc). Chiusi pure bar, ristoranti e altri locali che somministrano cibo e bevande. Idem per parrucchieri, barbieri ed estetisti. Fino al 25 marzo è inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Limitati al minimo essenziale, gli spostamenti. Stessa deadline vale per i trasporti da e verso la Sicilia e la Sardegna. La decisione è sancita da due decreti firmati pochi giorni fa dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli su richiesta dei rispettivi governatori. Quindi sospesi gli spostamenti di persone da e verso le due isole, mentre continua il trasporto delle merci, possibilmente su mezzi isolati e non accompagnati, specificano i provvedimenti del ministero. Eccezioni al trasporto dei passeggeri saranno possibili solo per improrogabili esigenze e comunque su autorizzazione del presidente della Regione, sentita l'autorità sanitaria regionale. Per i viaggiatori da e per la Sardegna, funziona esclusivamente l'aeroporto di Cagliari (per dimostrate e improrogabili esigenze). Per la Sicilia sono operativi (con tutte le eccezioni previste) solo gli scali di Palermo e Catania con due voli Roma-Catania e Roma-Palermo andata e ritorno due volte al giorno, mentre si fermano tutti gli altri voli, compresi quelli internazionali. Inoltre, in Sicilia sono consentiti gli spostamenti via mare di persone da Messina a Villa San Giovanni e Reggio Calabria, e viceversa, solo per esigenze di lavoro, di salute e di necessità, tutte dimostrabili. Infine, in Sicilia stop ai treni tranne due collegamenti minimi essenziali garantiti da un Intercity Roma-Palermo e viceversa. Sospesi in toto i servizi bus interregionali.

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3 APRILE
Fino a quella data sono sospese le lezioni in classe nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, nelle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per i corsi professionali, master e università per gli anziani. Sospesi anche gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Chiusi inoltre cinema, teatri, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali simili. Stop a messe e altre cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Vale anche per la preghiera del venerdì per gli islamici. I luoghi di culto restano aperti purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza di almeno un metro fra le persone.

15 APRILE
Sino a metà aprile sono sospesi tutti i processi (con pochissime eccezioni) e i relativi termini, un provvedimento che era già in vigore per effetto del precedente decreto sino al 22 marzo. Sospesi anche i termini di durata massima delle misure cautelari e il corso della prescrizione. E notificazioni e comunicazioni in ambito penale avverranno solo per via telematica.
 

 

Ultimo aggiornamento: 18:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA