CORONAVIRUS

Coronavirus, bonus 600 euro al via. Subito tilt: sul sito dell’Inps 100 domande al secondo

Mercoledì 1 Aprile 2020 di Francesco Bisozzi e Umberto Mancini

Ore otto. Il banner sul sito dell'Inps che rimanda al modulo di domanda per ottenere il bonus autonomi non risponde al sollecito della tastiera e la pagina attraverso cui richiedere i famosi 600 euro non si apre. Ritentiamo mezz'ora più tardi ma senza esito. Alle nove il sistema ancora non si sblocca. A quel punto diventa chiaro che per accedere nella sala d'attesa dei 600 euro bisognerà armarsi di pazienza e sperare in un colpo di fortuna, un po' come quando in questi giorni si fa la spesa online e si cerca di accaparrarsi una finestra di consegna utile.

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Da quando è sorto il sole sono piovute sul sito dell'Inps 100 domande al secondo, 6 mila al minuto, 360 mila ogni ora. All'alba dell'erogazione del bonus autonomi un messaggio web dell'Inps, poi ritirato, in cui si avvisava l'utenza che le domande sarebbero state trattate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse, ha inevitabilmente gettato nel panico la platea dei potenziali beneficiari e generato fin dalla notte una corsa al sussidio straordinario che si è abbattuta come uno tsunami sulla piattaforma online dell'istituto di previdenza sociale.

Il sito ha iniziato a perdere colpi fin da subito. E a nulla sono valse le precedenti rassicurazioni del presidente Pasquale Tridico, tornato a ribadire prima della messa in pista degli agognati 600 euro che non ci sarebbe stato nessun clic day e che sarebbe stato possibile inoltrare la domanda anche nei prossimi giorni. Lo stallo si è protratto per tutta la notte (solo in 300 mila sono riusciti a presentare domanda prima dell'alba) ma a partire da questa mattina la coda dei richiedenti dovrebbe lentamente incominciare a muoversi.

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Previsti tuttavia per la giornata di oggi rallentamenti severi sull'arteria che porta ai 600 euro per gli autonomi. Finché il volume degli accessi non accennerà a diminuire continueranno con ogni probabilità a registrarsi intasamenti. Oltre 5 milioni le persone coinvolte dalla misura. Il bonus attivo da oggi fa gola a 3,6 milioni di artigiani e commercianti, 340mila partite Iva e co.co.co, 500 mila professionisti senza cassa, 660 mila lavoratori agricoli, 170 mila stagionali del turismo e 80 mila lavoratori dello spettacolo.

Per beneficiarne bisogna essere titolari di una partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, limite temporale che vale anche per i rapporti di lavoro dei co.co.co iscritti alla gestione separata con il versamento per il 2020 dell’aliquota contributiva del 34,23 per cento. Gli ordinisti devono rispettare invece precisi requisiti di reddito: chi ha fatturato più di 50 mila euro nel 2018 viene automaticamente tagliato fuori. L'indennità non contribuisce alla formazione del reddito e può essere richiesta anche con il Pin semplificato. Il bonus regge su un budget complessivo di 203,4 milioni di euro e ad aprile potrebbe diventare ancora più corposo, salendo a 800 euro.

Ultimo aggiornamento: 11:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA