Coronavirus, arriva la stretta del nuovo Dpcm ma Conte assicura: presto indennizzi

Lunedì 26 Ottobre 2020

(Teleborsa) - La nuova stretta per spostamenti e attività prevista dal nuovo Dpcm firmato da Giuseppe Conte ieri sera sarà accompagnata da indennizzi e misure di sostegno economico "il più presto possibile". Lo hanno assicurato ieri sera lo stesso Presidente del Consiglio e il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

Nella notte è arrivata infatti la firma sul decreto che prevede la chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e la domenica, lo stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse, palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Vietate anche le feste dopo le cerimonie. Misure restrittive anche per la scuola con la didattica a distanza alle superiori che potrà arrivare fino al 100%, mentre per quanto riguarda gli spostamenti – con mezzi di trasporto pubblici o privati – è fortemente raccomandato di evitarli salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi"

"Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato non ci possono lasciare indifferenti. L'analisi segnala una rapida crescita con la conseguenza che lo stress sul sistema sanitario nazionale ha raggiunto livelli preoccupanti – ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi – Dobbiamo fare il possibile per proteggere salute ed economia. Di qui la necessità di misure più restrittive, che entreranno in vigore questa sera fino al 24 novembre". L'obiettivo, ha spiegato Conte, è quello di tornare a riaprire da qui a un mese: "Riusciremo così ad affrontare dicembre e le festività natalizie con maggiore serenità".

Il presidente del Consiglio ha parlato di forme di ristoro per colore che più saranno colpiti dalle misure inserite nel nuovo Dpcm che, assicura, "arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell'Agenzia delle Entrate". Dovrebbero essere infatti circa 4 i miliardi messi sul piatto dall'esecutivo per fronteggiare il novembre di chiusura o parziale chiusura delle attività interessate dal provvedimento.

"Arriveranno nuovi contribuiti a fondo perduto, ci sarà il credito di imposta per affitti commerciali di ottobre e novembre – ha spiegato Conte – la sospensione della seconda rata Imu. Viene inoltre confermata la cassa integrazione, offerta una nuova indennità mensile una tantum per stagionali del turismo, spettacolo e lavoro intermittenti del mondo dello sport, un'ulteriore mensilità del reddito di emergenza e misure di sostengo della filiera agroalimentare".

Descrizioni più dettagliate dei provvedimenti sono state offerte dal ministro dell'Economia Gualtieri in un'intervista al Tg1. Innanzitutto il perimetro della misura: "sono molte, sono più di 300mila, forse 350mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm". Poi i tempi: "pensiamo che l'agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l'11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico".

Nel corso della sua conferenza stampa il presidente del Consiglio ha infine confermato che i primi vaccini anti-Covid dovrebbero arrivare a dicembre e saranno somministrati alle categorie più fragili e a quelle più esposte, come i sanitari: "La Commissione europea ha stipulato contratti che prevedono già a dicembre le prime dosi di vaccini, se questi impegni saranno confermati potremo intervenire subito per distribuire i vaccini alle categorie più fragili e agli operatori sanitari che sono esposti al pericolo".

© RIPRODUZIONE RISERVATA