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Coronavirus, ecco le compagnie aeree che hanno cancellato i voli: anche Alitalia razionalizza le sue rotte

Venerdì 28 Febbraio 2020
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Coronavirus, ecco le compagnie aeree che hanno cancellato i voli da e per l'Italia

Viaggiare ai tempi del coronavirus sta diventando sempre più complicato. Sono molte le compagnie aeree che hanno deciso di cancellare del tutto o di ridurre i voli da e per l'Italia. Compagnie di bandiera e low cost, non fa differenza, hanno tutte paura del nostro Paese, che è diventato il terzo al mondo per il numero di contagi da Covid-19. L'ultima a prendere questa decisione è stata l'Easyjet. La low cost britannica ha ridotto i voli da e per l'Italia, soprattutto quelli che avevano come destinazione le città del Nord. «A causa di un significativo calo della domanda e dei fattori di riempimento, siamo costretti a cancellare alcune frequenze», si legge in una nota. Non solo: ha anche deciso di ridurre gli investimenti, di rinviare a data da destinarsi le giornate di reclutamento del personale e di sospendere promozioni e incrementi retributivi. Anche Alitalia ha proceduto a cancellare i collegamenti con un grande numero di posti non occupati per l'effetto che il Coronavirus ha determinato nei comportamenti di viaggio dei volatori. Lo comunica la compagnia in riferimento a notizie riguardanti le riduzioni programmate al numero di voli. Ad esempio, rispetto a una media del 34% di posti inutilizzati, attualmente sulla direttrice Genova-Roma i voli registrano una mancata occupazione dei posti pari al 62%. Nonostante la riduzione del numero delle frequenze, con 8 voli al giorno, Alitalia garantisce ai passeggeri in partenza da Genova la possibilità di andare e tornare in giornata a Roma e, attraverso l'hub di Fiumicino, di proseguire verso le altre destinazioni nazionali, internazionali e intercontinentali. Nel complesso, tutti gli interventi di riduzione della capacità intrapresi dalla Compagnia su 38 rotte nazionali e internazionali sono riconducibili alla minore domanda, dovuta anche all'accresciuto numero di restrizioni ai voli e ai passeggeri provenienti dall'Italia.  

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In Inghilterra l'Easyjet non è l'unica compagnia aerea a temere l'epidemia. Anche la British Aiways ha cancellato nuovi voli verso il nord Italia e ha prolungato la misura, inizialmente prevista fino all'11 marzo, almeno fino al 28 marzo. Oltre ai collegamenti con Milano, ha annunciato la compagnia di bandiera britannica, saranno interrotti 56 collegamenti con diverse destinazioni tra le quale Bologna, Venezia e Torino. Non è da meno l'Alitalia, che ha stabilito di cancellare collegamenti con un numero ridotto di passeggeri a causa della minore domanda da parte dei viaggiatori. La sospensione interessa 38 rotte tra nazionali e internazionali. 

Lo stop arriva anche dalla Wizz Air. La low cost ungherese «a causa della flessione nella domanda sulle sue rotte italiane» ha tagliato circa il 60% dei voli da e per il nostro Paese. Rivedendo la sua programmazione ha cancellato prevalentemente le rotte verso il Nord Italia previste tra l'11 marzo e il 2 aprile. I passeggeri rimasti a terra potranno scegliere se spostarsi gratuitamente su altri voli o se chiedere il rimborso del biglietto. Anche il Belgio sceglie misure drastiche per evitare il più possibile il contagio. La Brussels Airlines ha annunciato un taglio del 30% dei voli per il centro e il Nord Italia almeno per le prossime due settimane. Le tratte coinvolte sono Milano Linate, Milano Malpensa, Roma, Venezia e Bologna. La compagnia di bandiera belga ha motivato la decisione a causa della «rapida diminuzione della domanda di viaggi aerei in Europa per limitare l'impatto economico negativo sulle sue attività». Nel Vecchio Continente una delle poche compagnie a resistere ancora è la Lufthansa e per ora non cancella i voli ma offre il rebooking a chi ha un biglietto per l'Italia mentre monitora «l'evolversi della situazione». 

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La paura per il coronavirus si sta espandendo a macchia di leopardo ed è arrivata fino in Israele. In seguito all'appello del governo di Tel Aviv di non recarsi all'estero per il timore di contagi, le compagnie aeree israeliane hanno subito un grave danno oltre ad aver cancellato i voli da e per l'Italia. La compagnia di bandiera di Israele El Al ha fatto sapere che sta preparando dei piani relativi al licenziamento di mille dei suoi 6.000 dipendenti. Prevede, infatti, che le sue entrate nel periodo tra gennaio e aprile 2020 caleranno tra i 50 e i 70 milioni.  Decisioni altrettanto drastiche sono state prese nei giorni scorsi anche dalle seguenti compagnie aeree Milano Bulgaria Air, Kuwait Airways, Korean Air, Azerbaijan Airline e Twin Jet, che hanno cancellato fino alla fine della stagione tutti i voli da e per l'Italia. Arriva anche lo stop dal Libano: ha vietato l'ingresso ai viaggiatori in arrivo dallo Stivale.  

Non sorprende quindi che negli ultimi tre giorni gli aeroporti della Lombardia abbiano registrato un calo del 30% dei passeggeri. Calo che potrebbe aumentare se nei prossimi giorni altre compagnie dovessero decidere di adottare analoghe misure. Soffrono anche gli aeroporti del Veneto dove si è verificata una diminuzione del 30% dei viaggiatori. 

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Ultimo aggiornamento: 2 Marzo, 15:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA