Conte: "Su 5G pretendiamo sicurezza da tutti, non solo dalla Cina"

Venerdì 26 Aprile 2019
(Teleborsa) - Sul 5G l'Italia pretende sicurezza da tutti e non solo dalla Cina. A dirlo è il premier Giuseppe Conte in visita a Pechino alla vigilia della sua partecipazione alla sessione plenaria del secondo Forum sulla Via della Seta.

Parlando in conferenza stampa dall'ambasciata, Conte ha toccato il tema caldo delle nuove infrastrutture tecnologiche che vede la multinazionale cinese Huawei tra i protagonisti nel nostro Paese. "Quando ho parlato di possibili iniziative predatorie, non volevo imputarle alle aziende cinesi: ne ho parlato in termini astratti. Iniziative predatorie possono venire da qualsiasi altro Paese", ha specificato.

Per questo - ha continuato - "in Italia ci siamo dotati della golden power per il business più strategico, l'abbiamo fatto di recente, e nel momento in cui andiamo a concludere iniziative che possono avere rilievi politici, lo facciamo adottando cautele. Ad esempio rafforzando la golden power con riferimento al 5G. Riguarda la Cina ma qualsiasi altra azienda: non perché ci sia un rischio concreto, ma perché vogliamo prevenire qualsiasi rischio potenziale per proteggere i dati personali", ha sottolineato il premier.

Nel corso della sua prima giornata cinese, Conte ha incontrato l'amministratore delegato di Huawei, Ren Zhengfei. Nel loro "breve incontro", il premier ha ribadito che l'Italia "non opera discriminazioni nei confronti di nessuno" e che "siamo molto interessati alla tecnologia 5G che offrirà tante opportunità economiche e per la nostra vita sociale", aggiungendo di aver chiesto "livelli di sicurezza elevati, non standard minimi". © RIPRODUZIONE RISERVATA

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