Congrue le offerte di lavoro oltre 250 km: chi le rifiuta perde il sussidio dello Stato

Domenica 6 Gennaio 2019 di Giusy Franzese
ROMA Le offerte di lavoro per chi riceve il Reddito di cittadinanza da oltre un anno potranno arrivare anche da aziende situate oltre 250 km da casa. E il beneficiario non potrà rifiutare, dovrà fare le valige e partire. Altrimenti niente più sussidio per il nucleo familiare per un altro anno e mezzo. Si salvano solo i nuclei dove ci sono figli minori o disabili. Ma anche questa salvaguardia cade se il sussidio ha finito il primo ciclo di erogazione (18 mesi). Con il rinnovo, dal diciannovesimo mese in poi, anche in presenza di figli minori o si accetta qualunque offerta o si perde il beneficio. È forse questa la più rilevante novità contenuta nella bozza del decreto. Si tratta di una norma forte, in linea con l'intenzione di non fare del sussidio solo un'erogazione assistenziale.

Soprattutto per i disoccupati e poveri del Sud potrebbe essere una sorta di chiave di volta, vista la penuria di opportunità lavorative nelle zone vicino casa. Presuppone però che il sistema di politiche attive attorno al Reddito funzioni. Saranno mobilitati non solo i centri per l'impiego, ma anche le agenzie per il lavoro private (presso cui il beneficiario del Rdc potrà portare la dote dell'assegno di ricollocazione), gli enti di formazione bilaterali, gli enti interprofessionali, le stesse aziende. E per adesso questa è una sfida ancora tutta da giocare. Sarà proprio con questi enti che i beneficiari del Reddito (oltre a dare la disponibilità al loro Comune di 8 ore di lavoro socialmente utile a settimana) dovranno firmare un patto per il lavoro, fare formazione, sostenere i colloqui e accettare almeno una di tre offerte di lavoro «congrue». Eccola quindi la parola magica: è congrua nei primi sei mesi di fruizione del Reddito un'offerta entro 100 chilometri dalla residenza, che diventano 250 oltre il sesto mese di fruizione. Dopo un anno campo libero in tutta Italia.

Se in attesa di un'offerta congrua il beneficiario del Rdc decide di avviare una propria attività autonoma o di impresa individuale, riceverà un incentivo di sei mensilità. Confermati anche gli sgravi contributivi per le aziende che assumono i beneficiari del Rdc senza licenziarli per almeno 24 mesi. Lo sgravio non spetterà ai datori di lavoro che nei tre anni precedenti siano stati beccati (anche se il provvedimento non è definitivo) a occupare lavoratori in nero. Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio, 07:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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