Confimi: "Dl Semplificazioni penalizza rigenerazione urbana"

Mercoledì 5 Agosto 2020
(Teleborsa) - "In un decreto che dovrebbe semplificare le procedure è un paradosso trovare nuovi vincoli e passaggi amministrativi che non solo ingessano il settore edile ma che risultano persino in contrasto con le direttive Ue sul tema della sostenibilità degli edifici obsoleti".

Commenta così Alessandro Sbordoni, vicepresidente vicario di Confimi Industria Edilizia, le novità introdotte nel Dl Semplificazione alla voce "Semplificazione e altre misure in materia di edilizia per la ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici".

"L'aver equiparato i perimetri delle zone omogenee A a quelli dei centri storici – sottolinea Sbordoni – non solo limita i professionisti nello svolgimento del loro lavoro ma danneggia i cittadini a non poter usufruire degli effetti di innovazione e sostenibilità legati alla rigenerazione urbana".

"Chiediamo a gran voce di intervenire perché diversamente gli edifici deteriorati rimarranno tali perché nessuno avrebbe interesse ad intervenire, con gravi ripercussioni sul piano economico e occupazionale", sottolinea il vicepresidente Confimi.


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