Cesare Romiti e i rapporti con la Cina, una Fondazione per colmare il gap

Cesare Romiti e i rapporti con la Cina, una Fondazione per colmare il gap
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Martedì 18 Agosto 2020, 10:34 - Ultimo aggiornamento: 17:33


Diceva che «la Cina è un mondo che non si finisce mai di scoprire» e nel 2003 ha costituito quella che oggi è un realtà forte e solida nella sua funzione di ponte tra l'Italia e il Celeste Impero di Xi Jinping: la Fondazione Italia Cina. Con una stretta squadra di collaboratori fidati, Cesare Romiti si è  buttato a capofitto nell'impresa di stringere relazioni non solo commerciali, ma anche istituzionali e culturali tra i due Paesi. E ora la Fondazione, di cui ha lasciato la presidenza onoraria solo.pochi mesi fa per ragioni di salute, conta 200 soci tra aziende italiane e cinesi, grandi gruppi e piccole realtà, cosi come soggetti istituzionali. 

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Da uomo d'impresa, Romiti ha investito cercando di colmare un gap, di cui effettivamente si avvertiva il peso, nei rapporti con un Paese che si cominciava a presentare sulla scena internazionale come un competitor non più trascurabile, oltre a essere un grande mercato. E ha stretto relazioni con le più importanti personalità di quel mondo, dai banchieri ai presidenti.  «Aveva capito in anticipo le reali potenzialità della Cina», dichiara Mario Boselli, Presidente dell'Istituto Italo Cinese e della Fondazione Italia Cina. «E tra i tanti meriti della sua lunga carriera, Cesare Romiti ha avuto quello di ricoprire la carica di Presidente dell'Istituto Italo Cinese, fondato da Vittorino Colombo, e successivamente di fondare e presiedere la Fondazione Italia Cina».

 
 
 

Il riconoscimento

Nel 2006, a Pechino, la Chinese People’s Association for Friendship with Foreign Countries conferì a Romiti la cittadinanza onoraria della Repubblica Popolare Cinese per il suo impegno nel rafforzamento dei rapporti bilaterali. E nel 2010 fu l'allora primo ministro, il potente Wen Jabao, a premiarlo in occasione dell'Anno della cultura cinese in Italia. Si celebrava il 40esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi e l'onorificenza veniva assegnata  a coloro che, a giudizio della Cina, si erano impegnati con particolare successo in attività di collaborazione e di scambio.  Romiti e la sua Fondazione erano partiti nel 2003 con qualche visita istituzionale, poi erano venute le Olimpiadi del 2008 e l'Expo di Shanghai. Ma a quel punto tutto già andava alla massima velocità.

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