Manovra, sconto Irpef 22% per le scuole di musica. Salta proroga cedolare affitti negozi

Martedì 10 Dicembre 2019
Manovra, salta proroga cedolare affitti negozi. Confedilizia: più tasse dal 2020
Niente proroga per la cedolare sui negozi. La cedolare secca al 21% introdotta lo scorso anno sugli affitti di immobili commerciali, nonostante le diverse proposte di maggioranza e opposizione, non sarà confermata anche per il 2020. Ieri in serata ieri in commissione Bilancio sono stati bocciati gli emendamenti delle opposizioni sul tema, il Pd ha ritirato la sua proposta mentre quelle analoghe di M5S e Iv sono state trasformate in ordini del giorno. 

Fra le ultime novità della Manovra approvate dalla Commissione Bilancio del Senato che sta procedendo spedita con le votazioni in vista del via libera atteso domani ci sono l'emendamento 'salva-casa', la detrazione Irpef al 22% per l'iscrizione dei ragazzi alle scuole di musica e il potenziamento dell'organico della Corte dei Conti. Entro domani la Commissione dovrà licenziare il testo per l'Aula dove arriverà giovedì. Il via libera del Senato al momento è fissato per venerdì.

L'emendamento 'salva-casa' presentato dal presidente della commissione Daniele Pesco (M5S) prevede l'esenzione dal pagamento dell'Imu per i proprietari che trasferiscono a partire dal 2020 la propria abitazione, non di lusso, a società veicolo istituite ad hoc con finalità sociale. L'immobile continua a essere utilizzato dall'ex proprietario con contratto di affitto.

Per quanto riguarda gli sconti Irpef per l'iscrizione alle scuole di musica, arriva una al 22% a favore delle famiglie a basso reddito che iscrivono i figli alle scuole di musica e ai conservatori. Viene introdotto un tetto alle spesa di 1.000 euro sostenuta da contribuenti con reddito complessivo non superiore a 36.000 euro, per l'iscrizione annuale e l'abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni legalmente riconosciute dall'Afam, a scuole di musica iscritte ai registri regionali e a cori, bande e scuole di musica riconosciute da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.

Via libera anche a una proposta che prevede che il Programma nazionale per la rinascita urbana dovrà essere implementato tenendo conto del modello 'smart city, quello della città intelligente, inclusiva e sostenibile. L'obiettivo è quello di coniugare le esigenze della rigenerazione urbana con la transizione digitale.

Inoltre, l'organico della Corte dei Conti viene potenziato con 25 unità con l'obiettivo di un "rafforzamento del presidio di legalità a tutela dell'intero sistema di finanza pubblica".

E' passato anche un emendamento dei relatori che prevede il conferimento di un incarico a livello dirigenziale al Consiglio di Stato "in deroga ai limiti percentuali previsti".

Arrivano anche 3 milioni in più nel triennio 2020-2022 al Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti. 

Salta poi il raddoppio da 300 a 600 euro del costo per la domanda di cittadinanza italiana avanzata da parte dei discendenti di italiani residenti all'estero. La stretta sarebbe dovuta scattare da febbraio 2020. E' quanto stabilisce un emendamento alla Manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato, che ha cancellato anche il nuovo diritto consolare pari a 50 euro per il 'Documento di viaggio provvisorio'. Via anche agli aumenti per il visto di lungo soggiorno da 116 a 130 euro e l'incremento del 20% per tutti i diritti consolari (dalle pubblicazioni di matrimonio ai visti richiesti all'estero e traduzione in italiano di atti di stato civile).

Confedilizia: più tasse dal 2020. «Si elimina l'unica misura con la quale vi era speranza di rianimare un comparto in crisi», afferma il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa. «La scorsa notte - riferisce Testa - il Governo e la maggioranza hanno deciso di annullare la cedolare secca del 21 per cento sugli affitti dei negozi, che era stata introdotta un anno fa con l'intento di limitare la gravissima crisi dei locali commerciali. Si tratta di una decisione sorprendente».

«La necessità della cedolare - prosegue - era talmente evidente che a richiederla erano state anche le associazioni dei commercianti, convinte anch'esse che l'eccesso di tassazione sui proprietari dei locali affittati ostacolasse l'apertura di nuove attività. In assenza della cedolare il proprietario è infatti soggetto all'Irpef, all'addizionale regionale Irpef, all'addizionale comunale Irpef e all'imposta di registro, per un carico totale che può superare il 48% del canone e al quale deve aggiungersi la patrimoniale Imu-Tasi, oltre alle spese di manutenzione dell'immobile e al rischio morosità (per non parlare degli effetti provocati dalla preistorica regolamentazione dei contratti di locazione interessati)».

«Insomma - conclude il presidente di Confedilizia - mentre ci si straccia le vesti per l'espansione di Amazon e per la moria di negozi, si elimina l'unica misura con la quale vi era speranza di rianimare un comparto in crisi, contribuendo anche a migliorare l'aspetto delle nostre città, combattendo degrado e insicurezza.Davvero incredibile». Ultimo aggiornamento: 17:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA