Harvard Business Review: l'italiano Carlo Messina è il terzo miglior banchiere al mondo, primo in Europa

Harvard Business Review: l'italiano Carlo Messina è il terzo miglior banchiere al mondo, primo in Europa
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Lunedì 29 Ottobre 2018, 13:04 - Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio, 16:28
Carlo Messina - da cinque anni alla guida di Intesa Sanpaolo - è il 3° banchiere al mondo e il 1° in Europa secondo la classifica stilata dalla Harvard Business Review; la prestigiosa rivista dell’Università statunitense di Harvard, diffusa in tutto il mondo e tradotta in 13 lingue.

La classifica, valuta ogni anno i migliori Ceo al mondo in un’ottica di lungo periodo, prendendo in considerazione le performance sia in termini di reddittività sia secondo i parametri ESG, ovvero di sostenibilità ambientale, impatto sociale e governance.

PIANO D’IMPRESA 2014 – 2017
Nel Piano di Impresa 2014 – 2017 Carlo Messina ha puntato sul posizionare la Banca ai vertici europei in termini di reddittività, solidità, efficienza. Nel triennio, Intesa Sanpaolo ha erogato 10 miliardi di dividendi e ha avuto la migliore performance in Europa in termini di total shareholders return del settore bancario, ovvero di distribuzione di dividendi e di crescita di capitalizzazione.

La Banca si è posizionata tra le prime nell’Eurozona come valore di Borsa e ancora oggi è la quarta dell’Eurozona. Intesa Sanpaolo ha visto crescere la presenza di investitori istituzionali internazionali dal 40 al 65%. Oggi tra i primi 4 azionisti ci sono 2 tra i principali investitori istituzionali a livello globale; BlackRock con il 5,07% e JP Morgan Chase con il 3,0%.

PIANO D’IMPRESA 2018 – 2021
Il Piano 2018 – 2021 presentato a febbraio punta a confermare Intesa Sanpaolo come banca leader a livello europeo e a farla diventare punto di riferimento per i valori che la contraddistinguono. Il Piano punta alla crescita dei ricavi, con un significativo sviluppo di tutte le attività, e a posizionare il Gruppo come leader europeo nel Wealth Management Protection. È inoltre prevista una semplificazione della struttura operativa e una significativa riduzione degli NPL già raggiunta in maniera rilevante grazie all’accordo di aprile con Intrum.

Il Piano 2018-2021 prevede un programma di iniziative a forte impatto sociale grazie alla costituzione di un fondo da 1,25 miliardi di euro, da destinare a soggetti con limitato accesso al credito quali: start-up, ricercatori, studenti, imprenditoria femminile. Il Piano prevede inoltre un programma a sostegno di chi si trova in condizioni di difficoltà economica attraverso la distribuzione di 10.000 pasti al giorno, 6.000 posti letto al mese, 3.000 farmaci al mese. Il programma è già attivo per la maggior parte delle sue componenti.

Nel Piano 2018-2021 è rafforzato l’impegno della Banca a favore della sostenibilità. Dopo aver lanciato, prima banca in Italia un green bond, è previsto un bond per la circular economy.

Infine Intesa Sanpaolo nel Piano pone in evidenza l’impegno a diffondere la conoscenza dell’arte e della cultura italiane, ciò grazie a un patrimonio di oltre 20.000 opere e 3 musei (Milano, Vicenza, Napoli) che Intesa Sanpaolo condivide con la comunità al fine di promuovere lo sviluppo civile e culturale del Paese.
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