Carige, si stringe il cerchio delle trattative. Malacalza critico

Lunedì 17 Giugno 2019
(Teleborsa) - "I Commissari di Banca Carige sono al lavoro dall'inizio dell'anno per realizzare, in linea con le indicazioni di Bce, una business combination in grado di garantire la continuità e lo sviluppo dell'Istituto superando i problemi economici e finanziari ereditati dagli ultimi esercizi e i problemi di governance resi evidenti dall'esito dell'Assemblea del 22 dicembre ultimo scorso. In tale quadro sono state sollecitate, anche con l'ausilio di primari advisor, manifestazioni di interesse da parte di tutti i soggetti di natura sia bancaria sia finanziaria potenzialmente interessati". Mentre il dossier Carige entra nella fase finale, con le offerte dei fondi attese in questi giorni, i Commissari della Banca rispondono così alle esternazioni dell'ex vicepresidente Vittorio Malacalza che sabato, a margine di un evento tenuto a Genova aveva detto di non vedere "in quello che stanno facendo" i commissari "un progetto industriale".

"In questa fase delicata e decisiva per le prospettive future della Banca, è auspicabile il più alto grado di serenità e sobrietà nei giudizi da parte di tutti nell'interesse della Banca, dei suoi dipendenti, dei suoi clienti, del complesso del suo azionariato e del suo territorio. I Commissari proseguono nel loro lavoro per individuare una soluzione improntata alla massima tutela possibile di tutte le componenti che costituiscono Banca Carige", conclude la nota che, con tono decisamente polemico, non risparmia una precisa stoccata a Malacalza.

Dopo il naufragio dell'offerta Blackrock i commissari puntano a stringere la rete delle possibili intese definendo l'assetto della nuova governance della banca, così da poterla proporre all'assemblea degli azionisti e chiudere l'accordo prima della scadenza del loro mandato, a fine di settembre. Per la Banca, ormai commissariata da quasi sei mesi, una nuova proroga da parte della Bce non è esclusa ma un ulteriore slittamento dei tempi è possibile solo in presenza di un'intesa.

Al momento si guarda in particolare al consiglio del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) in agenda mercoledì 19. In campo ci sarebbero i fondi Warburg Pincus, Apollo, Varde e, forse, Blackstone. L'Fitd è in partita grazie al bond da 318 milioni sottoscritto a fine novembre dallo Schema volontario, convertibile per 313 milioni. Un contesto in cui risulta, tuttavia, decisivo il giudizio del primo azionista di Carige, la Malacalza Investimenti, titolare del 27,7% del capitale. "La finanza per me è un mezzo per arrivare a fare un progetto industriale. Questo è il concetto che ho sempre applicato, vedrò e giudicherò la banca sulla base di queste cose" ha affermato Malacalza sottolinenando che "nella sua storia secolare Carige non ha mai avuto bisogno di alleati". Su come andrà il riassetto per Malacalza dirsi "fiducioso è una parola grossa". "Se sono costretto a fare un'alleanza non gioco: vuol dire che non è business. Se uno deve vendere la casa e io sono l'unico che la può comprare pensa di fare un buon affare?" ha concluso il primo azionista.













  Ultimo aggiornamento: 13:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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