Brexit, Tusk: Situazione complessa, pronti a ogni scenario

Martedì 22 Ottobre 2019
(Teleborsa) - Una corsa sempre più disperata contro il tempo. Un pasticcio. Uno psicodramma. In questi mesi, tante le definizioni usate per fare il punto sull'infinito divorzio tra Londra e Bruxelles, nessuna delle quali rende a pieno l'idea del labirinto nel quale si è finiti. E quando mancano ormai pochi giorni alla data del Leave, fissata al 31 ottobre, ancora tanti punti interrogativi e poche certezze.

Sulla Brexit "la situazione è piuttosto complessa dopo gli eventi dello scorso fine settimana, sto consultando i capi di Stato e deciderò nei prossimi giorni, tutto dipende da cosa deciderà il parlamento britannico", ha detto il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk alla plenaria del Parlamento europeo. "Noi dovremo essere pronti a qualsiasi scenario - ha aggiunto -, ma una cosa deve essere chiara: non sarà mai una nostra decisione un recesso senza accordo".


Minuti contati
per il Premier Johnson dopo l'ennesimo stop arrivato ieri quando lo speaker della Camera dei Comuni, John Bercow, ha respinto la mozione del Governo per rimettere ai voti lunedì 21 ottobre, l'accordo sulla Brexit raggiunto in extremis dal Premier Tory con Bruxelles, rinviato sabato con l'emendamento presentato da Oliver Letwin che ha fatto slittare la "resa dei conti" fino all'approvazione di tutta la legislazione connessa (l'insieme di norme tecniche attuative che disciplineranno l'uscita).

Speranze,
ormai, al lumicino di far approvare entro questa settimana le leggi attuative dell'uscita dall'UE e ripresentare il Deal subito dopo in un contesto nuovo. Altrimenti BoJo dovrà sventolare - suo malgrado - la bandiera bianca del rinvio. O uscita disordinata, senza dubbio lo scenario più temuto.

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