SPREAD

Borse europee chiudono in ribasso dopo la decisione di Trump sui dazi, tranne Milano che conclude positivamente la seduta

Venerdì 8 Novembre 2019
Trump esclude un accordo con la Cina che cancelli tutti i dazi sulle importazioni da Pechino in vigore da marzo e raffredda così le scommesse degli operatori finanziari portando le Borse europee a correggere dai massimi di 4 anni e mezzo, mentre anche il greggio è in flessione dopo lo scatto innescato dal calo delle scorte Usa. I listini europei quindi archiviano una settimana comunque positiva (+2,5% Milano e +2% lo Stoxx 600 Europe) con un piccolo dietrofront che riguarda principalmente Francoforte, Londra e Madrid, giù di mezzo punto percentuale: fa eccezione Piazza Affari visto che il Ftse Mib chiude piatto a +0,13% grazie al ritorno degli acquisti sulle utility (+1,7% Terna, A2a, Hera e Enel che pubblicheranno i conti la prossima settimana) e su Tim (+1,2%) più grazie agli accordi con Google e Santander che sull'effetto dei conti.

Male le banche complici anche la discesa dei titoli di Stato (1,27% il rendimento del decennale BTp) anche se la peggiore è stata Ubi Banca (-4,8%) dopo una trimestrale sotto le aspettative. Vendite anche su Banco Bpm (-3%), Unicredit (-1,5%) e Mediobanca (-1,5%). Fuori dal Ftse Mib, balzo di Falc Renewables (+8,3%) che ieri ha migliorato la guidance 2019, giù Rcs Mediagroup (-4%) con i ricavi e gli utili in calo. Tonfo Fincantieri (-5,6%) dopo la trimestrale con ebitda ben sotto le attese. Ultimo aggiornamento: 18:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Sturni, Stefàno e Frongia: la corsa nel M5S che verrà

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma