Borse Ue a picco, Milano azzera le perdite. La benzina sfonda i 2 euro al litro anche al self, diesel ai massimi dagli anni '80

Ucraina-Russia, gli effetti della guerra: vola il prezzo del petrolio, gas ai massimi storici
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Lunedì 7 Marzo 2022, 08:44 - Ultimo aggiornamento: 8 Marzo, 10:13

L'ipotesi di nuove sanzioni alla Russia per l'invasione dell'Ucraina, questa volta che tocchino anche il comparto dell'energia, ha provocato il panico sui mercati. Il petrolio, il gas e le materie prime hanno registrato una fiammate mentre le Borse, dall'Asia all'Europa, sono colate a picco. E si prospetta una giornata negativa anche a Wall Street dove i future cedono quasi il 2%. Il timore degli investitori di un balzo dell'inflazione con i rincari dell'energia provocato dai prezzi di petrolio e gas. E questo si ripercuoterebbe negativamente sull'economia globale, in un momento in cui era in ripresa dopo la batosta provocata dalla pandemia. Il nervosismo dei mercati sarà «prolungato e doloroso», ha detto Keith Temperton, un trader di Forte Securities. 

Piazza Affari azzera le perdite, arriva a guadagnare lo 0,12% a 22.490 punti per poi oscillare intorno alla parità. Sostenere il listino contribuiscono Tenaris (+12,8%), Tim (+7,5%), Leonardo (+4%) ed Eni (+3,8%). Sono tuttavia in calo i futures Usa e i maggiori listini europei. Francoforte cede lo 1,12%, Parigi l'1% e Londra lo 0,4%

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Gas e petrolio

«Nel frattempo l'inflazione sta esplodendo - aggiunge - con i prezzi del gas che potrebbero raddoppiare di nuovo. Lo stesso vale per la benzina». In avvio di giornata il prezzo del gas è schizzato. Ad Amsterdam le quotazioni hanno raggiunto 335 euro al Mwh (+74%), per poi scendere a 265 euro. A Londra ha raggiunto 795 penny al Mmbtu, per poi ritracciare a 624 penny. E questo mentre il colosso del gas russo Gazprom ha reso noto che l'approvvigionamento all'Europa attraverso l'Ucraina è in linea con le richieste dei clienti, con i flussi giornalieri che hanno raggiunto i 109,6 milioni di metri cubi lunedì. Dinamica rialzista anche per il petrolio. In mattinata il greggio del Texas è salito dell'8,62% a 125,76 dollari al barile; il Brent vola verso i 130 dollari a 129,48 dollari (+9,63%).

La benzina

Proseguono gli incrementi sulla rete carburanti. In base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 2,004 euro al litro (venerdì 1,912), con i diversi marchi compresi tra 1,994 e 2,032 euro al litro (no logo 1,971). Il prezzo medio del diesel self schizza a 1,901 euro al litro (venerdì 1,788) con le compagnie posizionate tra 1,881 e 1,977 euro al litro (no logo 1,891). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 2,117 euro al litro (venerdì 2,039).

Per quanto riguarda il servito in base ai dati di Qe, gli impianti colorati mostrano prezzi medi praticati tra 2,069 e 2,226 euro al litro (no logo 2,014). 

Il prezzo del diesel

Vola anche il prezzo del diesel nell'Europa nord-occidentale che tocca il livello più alto dall'inizio di luglio 1989. La guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia continuano a incidere anche sui prezzi dell' oro e delle materie prime. Il lingotto con consegna immediata dopo aver toccato i 2.000 dollari l'oncia segna 1.999 dollari l'oncia con un rialzo del 2,7%. Il rialzo maggiore è però del Nichel che ha visto un balzo del 16%. In tensione anche l'alluminio (+3,6%) e il rame (+3%). Corre il palladio che sale del 14% attorno ai 3.390 dollari all'oncia. Non sono risparmiate anche le materie prime agricole con i forti rialzi di grano e mais. E sui mercati azionari è scattato un selloff delle azioni, con l'indice di volatilità europeo al suo massimo da marzo 2020. Nel Vecchio continente i listini hanno ridotto il forte calo iniziale. Milano cede il 2,5%, Parigi (-2,7%), Francoforte (-3,1%), Madrid (-2,8%). Pesa il calo delle banche (-3,8%) e delle auto e utiity (-3,5%). Brilla l'energia (+3%).

 

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