Bonus tv da 100 euro, da lunedì le domande per lo sconto: da ottobre la rivoluzione del digitale terrestre

Bonus tv, lunedì le domande per lo sconto da 100 euro, da ottobre la rivoluzione del digitale terrestre
di R.Ec.
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Venerdì 20 Agosto 2021, 15:44 - Ultimo aggiornamento: 16:01

Ci siamo. Da lunedì 23 agosto si può fare domanda per il bonus tv. Si tratta di un incentivo fino a 100 euro per la rottamazione del vecchio televisore e l'acquisto di nuovi compatibili con gli ultimi standard tecnologici di trasmissione del digitale terreste Dvbt-2/Hevc Main 10. A differenza del precedente incentivo, che rimane in vigore ed è pertanto cumulabile, il bonus rottamazione tv si rivolge a tutti i cittadini senza limiti di Isee. La misura serve per accompagnare la nuova rivoluzione del digitale terrestre, che partirà il prossimo 15 ottobre e si completerà all'inizio del 2023.

Bonus tv, in cosa consiste e i paletti

L'incentivo può raggiungere il 20% del costo dell'apparecchio con un tetto massimo di 100 euro. L'agevolazione vale fino al 31 dicembre 2022 «salvo anticipato esaurimento dei fondi disponibili» e non richiede alcuna certificazione Isee, quindi non è legato a reddito e patrimonio familiari.7

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I requisiti da soddisfare sono tre: essere residenti in Italia, aver rottamato un apparecchio «obsoleto» (cioè acquistata prima del 22 dicembre 2018 e quindi non compatibile con i nuovi standard tecnologici di trasmissione) ed avere l'attestazione del pagamento del canone Rai.

Senza aver dismesso una vecchia tv o non pagando l'obbligatorio canone televisivo, quindi, è impossibile accedere al contributo statale. Sono però ammessi al bonus anche gli over 75 esonerati dall'imposta legata al possesso del televisore. In ogni caso a inizio 2023 in tutta Italia sarà completata la transizione al nuovo digitale terrestre, che si basa sulle frequenze del Dvb-t2. Questo farà si che molte tv smetteranno di funzionare senza almeno un apposito decoder. In tal senso acquistarne di nuove, con il bonus, può risultare un investimento conveniente.

Bonus tv, come fare domanda per avere i soldi ad agosto

La rottamazione può avvenire consegnando il vecchio apparecchio al negoziante o alle discariche autorizzate. Bisogna quindi fornire loro un modulo pdf (scaricabile qui), che consiste in una autodichiarazione dei requisiti e delle condizioni richieste per poter ottenere lo sconto. Il documento deve essere controfirmato dal rivenditore, o da un addetto del centro di raccolta, e consegnato quando si fa il nuovo acquisto. In allegato al modulo bisogna consegnare il codice fiscale di chi compra e una copia di un documento d'identità valido. Sarà poi il commerciante a inserire tutte le informazioni su questa piattaforma telematica dove l'Agenzia delle Entrate confermerà la presenza dei requisiti. Per ogni altro dubbio, Il Ministero dello Sviluppo economico guidato da Giancarlo Giorgetti ha reso disponibile una spiegazione completa delle procedure e una serie di faq chiarificatrici.

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Ogni nucleo familiare può richiedere questo contributo una sola volta. La richiesta, se non c'è esclusione dal canone, la deve fare il titolare del contratto elettrico, a cui è ancora associato il canone Rai (in attesa della riforma a settembre), o da chi lo paga con modello F24

Il contributo, se si hanno più televisori, è cumulabile con il vecchio bonus da 50 euro per il decoder esterno, «il cui importo, ferme restando le previsioni del sopracitato decreto, a far data dall'entrata in vigore del presente decreto, è ridotto a 30 euro, o al minor valore pari al prezzo di vendita se inferiore». Altrimenti il precedente bonus da 50 euro si può anche usare per comprare una nuova tv senza rottamarne un'altra. Tuttavia per accedervi bisogna avere un Isee che non superi i 20.000 euro.

Il cambiamento delle trasmissioni: primo step tra 2021 e 2022

Il cambio del digitale terrestre, come detto, partirà con un primo step dal dal 15 ottobre 2021, quando alcuni programmi nazionali verranno trasmessi esclusivamente con la codifica Dvbt/Mpeg4, che renderà visibili i canali soltanto in alta definizione (HD). Più nello specifico le emittenti potranno "anticipare" l’adeguamento spostando in via volontaria una quota “rappresentativa” di trasmissioni.

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Il riassetto dalla codifica Dvb-T/Mpeg2 a quella Mpeg4 avverrà poi nelle varie aree regionali: la prima è la Sardegna. A seguire, e fino a giugno 2022, sarà il turno delle altre altre aree del Paese. Dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022 in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna. Dal 1 marzo 2022 al 15 maggio 2022 in Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche. Dal 1 maggio 2022 al 30 giugno 2022 in Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania. 

Si può provare a vedere i canali già disponibili in hd, ad esempio 501 per Rai Uno HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. Se almeno un canale hd è visibile, la tv è pronta per questo primo passaggio tecnologico. In caso contrario, per potere continuare a vedere l’intera programmazione bisogna sostituire da subito la televisione o aggiungere l'apposito decoder.

Il secondo passaggio tecnologico

Dal 1° gennaio 2023, quindi, ci sarà il passaggio definitivo al nuovo standard di trasmissione televisiva del digitale terreste Dvbt-2. In questo per capire se la propria tv è compatibile con la nuova tecnologia Dvbt-2, ci si può sintonizzare sui canali test 100 (Rai) oppure 200 (Mediaset): se appare la scritta "Test HEVC Main10", la Tv è già adatta e non deve essere obbligatoriamente cambiata o munita di decoder entro la fine del 2022.

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Se non appare alcuna scritta si può provare a risintonizzare tutti i programmi. Sulla piattaforma web dedicata del ministero dello Sviluppo economico si può comunque controllare se il proprio televisore rientra tra quelli ideonei al passaggio definitivo. In ogni caso, poi, tutti gli apparecchi sono potenzialmente adattabili con decoder, anche i televisori crt a tubo catodico.

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