Bonus terme, slitta l'entrata in vigore del contributo da 200 euro senza Isee, almeno un mese per l'elenco degli stabilimenti

Bonus terme, slitta l'entrata in vigore, almeno un mese per l'elenco degli stabilimenti accreditati
di R.Ec.
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Giovedì 19 Agosto 2021, 17:15 - Ultimo aggiornamento: 21 Agosto, 10:25

Il bonus terme non partirà da subito come si era pensato inizialmente, ma circa a metà ottobre (oppure alla fine del mese, in caso di ulteriori lungaggini burocratiche). Ad annunciarlo sono stati prima il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e poi Federterme-Confindustria. Ora arriva la conferma a Il Messaggero direttamente da fonti interne del Mise, secondo cui l'elenco degli stabilimenti accreditati sarà ufficialmente disponibile entro fine settembre o al massimo a inizio ottobre. Lo scorso 5 agosto era arrivato il decreto attuativo del ministero che fa partire la misura già prevista un anno fa, ma mai attuata. Il contributo consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d'acquisto dei servizi termali, fino a un massimo di 200 euro. In campo ci sono 53 milioni, con l'obiettivo di dare slancio a un settore fortemente colpito dalla pandemia da Covid-19.

Bonus terme, sconto per tutti senza limiti di Isee

Il bonus terme si rivolge a tutti i cittadini con più di 18 anni e residenti in Italia, senza limiti di Isee e senza paletti legati al nucleo familiare. La procedura di ottenimento sarà gestita da Invitalia e varrà solo per servizi termali presso gli enti accreditati. In ogni caso Federterme fornirà supporto informativo agli utenti tramite il suo sito.

Bonus terme 2021: ecco come richiederlo e a quanto ammonta

I centri termali non devono essere a carico del servizio sanitario nazionale o altri enti pubblici e non devono usufruire di ulteriori benefici già riconosciuti all’utente. Sarà possibile cumulare al bonus le detrazioni fiscali riconosciute sui costi non coperti.

A ogni richiedente sarà attribuito un unico buono, non cedibile, ma la domanda non la presenterà l'utente. Chi è interessato ad ottenere il bonus dovrà effettuare una prenotazione presso l’ente termale, che farà lo sconto e, sulla base di tutte le richieste che arriveranno, dovrà inviare l'informazione a un portale telematico di Invitalia in via di definizione, accedendo tramite Spid. Quindi sarà rilasciato un documento di avvenuta prenotazione, che le terme invieranno al cliente.

I tempi per ricevere il contributo e l'attesa per la lista degli stabilimenti

Dopo la prenotazione ci saranno 60 giorni di tempo per usufruire del servizio, altrimenti l’agevolazione decade. L’ente termale dovrà accedere al portale di Invitalia, selezionare la prenotazione e inserire la data di avvio dei servizi. Non oltre 45 giorni dopo, previa emissione di fattura, sarà possibile richiedere il rimborso del buono già fruito dall'utente.

Bonus terme fino a 200 euro (senza Isee): come ottenerlo e quando arriva

Per farlo si dovrà allegare il documento di spesa, con il codice univoco della prenotazione, e le dichiarazioni sul rispetto della privacy. Invitalia avrà quindi 30 giorni per erogare il rimborso, inviato direttamente sul conto corrente dell'ente termale, fornito in fase di accreditamento. In caso di controlli i tempi potrebbero essere più lunghi.

Intanto cresce l'attesa per sapere quali saranno gli stabilimenti prescelti. Con un avviso pubblicato sui siti del Mise e di Invitalia nelle prossime settimane verrà data notizia dell'elenco degli impianti e dell'apertura delle prenotazioni, tramite un portale della stessa Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa.

La soddisfazione di Federterme e le polemiche di alcuni gestori

Federterme-Confindustria si è detta soddisfatta della misura. «Le Terme Italiane - hanno scritto i rappresentanti degli stabilimenti in una nota - rappresentano un unicum nel mondo, sono state un esempio virtuoso durante la pandemia grazie ai protocolli di sicurezza applicati e oggi, con l'applicazione di terapie naturali mirate, rappresentano un elemento fondamentale anche per il completo recupero dei soggetti post Covid che in Italia sono oltre 4 milioni». 

Federterme, bonus strumento innovativo rispetto a ristori

«Il bonus - si legge ancora nel comunicato - oltre a riconoscere il ruolo importantissimo delle Terme Italiane, viene incontro ad una specifica richiesta di Federterme-Confindustria che da sempre sostiene la necessità di un approccio innovativo attraverso strumenti che consentano alle imprese di superare la crisi creando una ripresa della domanda rispetto alla logica dei ristori».

Ma alcuni gestori di impianti, soprattutto quelli esclusivamente attivi nel periodo primaverile e estivo, lamentano che un intervento che arriva ad ottobre è poco efficace per la loro ripartenza. Ad esempio è il caso delle Terme di Grado, in provincia di Gorizia, con gli impianti che chiuderanno a inizio autunno. L'amministratore Alessandro Lovato ha spiegato a Telefriuli che un contributo ad ottobre «per il nostro caso non sarebbe di alcun aiuto». «Siamo però in attesa - ha aggiunto - di capire se gli impianti di thalassoterapia possano rientrare nelle attività del bonus: in questo caso si tratterebbe di uno stimolo importante per una delle nostre eccellenze».

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