Bonus casa under 36: dalla copertura del mutuo all'80% agli sgravi fiscali, i vantaggi e i paletti

Bonus prima casa per gli under 36: dalla copertura del mutuo all'80% agli sgravi fiscali, i vantaggi e i paletti
di R.Ec.
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Domenica 22 Agosto 2021, 16:16

Stop all'imposta di registro e a quelle catastali e ipotecarie, ma soprattutto garanzia all'80% sul mutuo. Lo prevede il contributo per la prima casa approvato con il Decreto Sostegni bis alla fine di luglio e valido fino a giugno 2022. Il cosiddetto "bonus Draghi", dedicato a tutti i giovani under 36, con agevolazioni sostanziose, ma anche diversi paletti, sta già avendo molte adesioni in tutta Italia. L'obiettivo è stimolare il settore edilizio e garantire una ripartenza più serena dopo la pandemia alle giovani coppie o ai single che vogliono acquistare un'abitazione per la prima volta.

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Bonus prima casa, la garanzia sul mutuo all'80%

Nella sostanza la misura prevede che tutti i giovani under 36 anni, a determinate condizioni, possano accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa, ottenendo così un prestito dalla banca per un importo pari al 80% del prezzo della casa garantito dallo Stato. La garanzia, nei piani iniziale, doveva essere addirittura del 100 per cento, ma poi si è deciso di ridurla. I requisiti richiesti: avere meno di 36 anni nell’anno di rogito, acquisto della prima casa e Isee del beneficiario non superiore a quota 40 mila euro. L’ammontare del finanziamento non deve comunque essere superiore a 250 mila euro.

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Per stipulare un mutuo sulla prima casa, a prescindere dalle agevolazioni previste, è sempre indispensabile fornire alla banca i documenti che attestino la situazione personale e finanziaria di chi lo richiede. Si tratta dei documenti d'identità, del codice fiscale e del modello 730 (o quello Redditi PF e F24).

A questo punto serve la planimetria catastale, il preliminare o la proposta di acquisto e se si accede al mutuo per una costruzione nuova anche la concessione edilizia. Non è però ovvio che tutte le banche scelgano di aderire all’iniziativa. Sul sito della Consap, la concessionaria servizi assicurativi pubblici, c'è un elenco degli istituti aderenti.

Come fare domanda

Per fare la domanda di garanzia statale va compilato un modulo presente sul sito della Consap. La concessionaria entro 20 giorni comunica alla banca l’ammissione alla garanzia. Poi da lì a 90 giorni l'istituto dice a Consap che il mutuo è stato perfezionato o che non è stato erogato (facendo decadere la garanzia).

Gli sgravi fiscali su registro e catasto

L'altra agevolazione riguarda sempre gli under 36 che acquistano una prima casa (con Isee entro i 40mila euro), ma a prescindere da un eventuale mutuo aperto per farlo. Si tratta dell'esonero dal pagamento di alcune imposte. I beneficiari non dovranno versare l’imposta sostitutiva né le imposte di registro, ipotecaria e di bollo. E per quanto concerne le tasse sull’atto di rogito, l’agevolazione consiste nell’azzeramento delle 3 imposte di registro, ipotecaria e catastale.

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Se poi la vendita è realizzata da un soggetto tenuto all’applicazione dell’IVA, anche questa viene cancellata. Infine per i finanziamenti erogati per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di case è prevista l’esenzione dall’imposta sostitutiva dello 0,25%.

Le case coinvolte e gli altri paletti

Gli sconti e le garanzie previste dal bonus si applicano agli immobili che appartengono alla categoria catastale A, escluse le abitazioni di lusso, che rientrano nelle sottocategorie A1, A8, A9. Le agevolazioni sono poi applicabili alle pertinenze dell’immobile principale, ma solo se appartenenti alle categorie C2, C6, C7.

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In ogni caso l'immobile deve trovarsi vicino a dove il proprietario studia, lavora o svolge attività simili. Altrimenti chi compra la casa deve spostare la propria residenza nel nuovo immobile entro 18 mesi dall'acquisto. Nei cinque anni dopo la compravendita, se si è usufruito delle agevolazioni sulla prima casa la si può vendere solo se se ne acquista un'altra in sostituzione. Per ottenere la garanzia sul mutuo, infine, non è necessario avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

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