Bonus mobili, dal 2022 il contributo scende a 5mila euro, ultime due settimane per lo sconto pieno da 8mila. Come fare domanda

Bonus mobili, dal 2022 il contributo scende a 5mila euro, ultime due settimane per lo sconto pieno da 8mila. Come fare domanda
di R. Ec.
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Lunedì 20 Dicembre 2021, 12:15 - Ultimo aggiornamento: 14:37

Mancano solo due settimane, poi il bonus mobili subirà un corposo taglio, passando da uno sconto massimo di 8mila euro a uno di 5mila. La scelta di prorogare il contributo per elettrodomestici e mobili per la casa con la manovra di Bilancio ha trovato il favore di tutta la maggioranza di governo, assieme alle associazioni di categoria, che da mesi spiegano come bonus del genere stiano facendo da volano per la ripresa economica in corso. Tuttavia si è deciso di tagliare il tetto di spesa massimo per limitare l'esborso per le casse pubbliche. Le procedure per fare domanda e ottenere il contributo rimangono invece le stesse. Ecco come fare domanda entro il 31 dicembre per avere lo sconto massimo.

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Bonus mobili ed elettrodomestici, tetto massimo a 10mila euro

Il bonus mobili, consiste in una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (di classe A+ o superiore), destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione. Fra questi rientrano anche gli apparecchi per il condizionamento. L’agevolazione, che non è vincolata ad alcuno standard Isee ed è quindi aperta a tutti, vale per una spesa massima di 16mila euro, con lo sconto che pertanto può raggiungere gli 8mila euro. Nel 2022, però, il tetto scenderà a 10mila, con sconto massimo quindi di 5mila euro.


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Gli elettrodomestici sono validi solo se hanno l’etichetta con l’indicazione della classe energetica. Tra questi: congelatori, lavatrici, frigoriferi, asciugatrici, apparecchi per la cottura, apparecchi elettrici di riscaldamento/raffreddamento, forni a microonde, lavastoviglie, piastre riscaldanti elettriche. Tra i mobili acquistabili, controllabili sul sito dell'Agenzia delle entrate, vi sono invece: tavoli, materassi, lampadari, sedie, divani, letti, cassettiere, scrivanie, poltrone e comodini.

Come fare domanda

Per ottenere lo sconto ci deve essere stato un intervento di ristrutturazione associato all'acquisto dei mobili e degli elettrodomestici, realizzato a partire dal 1° gennaio 2020. La data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui vengono effettuate le spese per gli oggetti (ma le spese per la ristrutturazione possono anche essere successive). Il pagamento in ogni caso deve essere tracciabile e non è ammesso l'assegno, così come non si può ricevere lo sconto in fattura o la cessione del credito. La detrazione è valida anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate. I documenti da tenere sono: l'attestazione del pagamento e le fatture di acquisto o lo scontrino, ma anche l'indicazione di natura, qualità e quantità dei mobili o elettrodomestici comprati.

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Con date di acquisto e tipologie di mobili corrette il contribuente può richiedere il bonus direttamente compilando la dichiarazione dei redditi 2021, specificando la tipologia di arredi acquistati e indicando l’importo massimo ammissibile. Nel caso del modello 730 l’importo va inserito alla riga E57 (colonna 2), con dicitura “Spesa arredo immobile”. Se invece si compila il modello Redditi la cifra va segnata alla riga RP57.

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