GOVERNO

Manovra, governo frena sul bonus figli: non sarà in Manovra. Spunta la sugar tax

Mercoledì 9 Ottobre 2019
1
Bonus figli slitta, Misiani: «Non sarà in manovra». Quota 100, stop nel 2021

L'assegno unico per i figli non ci sarà. Il governo mette subito uno dei primi paletti alla legge di bilancio. Nel fine settimana, probabilmente sabato, un vertice di maggioranza dovrebbe servire a siglare l'accordo di massima tra i partiti, per portare in Consiglio dei ministri lunedì sera il documento programmatico di bilancio, la manovra e il decreto fiscale. Tanto resta ancora da definire ma il ministro Roberto Gualtieri assicura che è «realistico» stimare di ricavare oltre 7 miliardi di risorse dalla lotta all'evasione

Congedo di 10 giorni ai padri ed estensione anche per le mamme: la rivoluzione Bonetti

Per fare cassa spuntano una sugar tax, anche se non è stata ancora discussa politicamente, e una stretta «all'evasione di prodotti petroliferi». Ma sulle misure, mentre il Pd lancia anche un piano casa da 1 miliardo, il governo fissa i suoi argini. Le risorse sono ridotte e non si farà cassa «con nessun condono». Gualtieri è a Lussemburgo per Ecofin ed Eurogruppo e incontra Pierre Moscovici: «L'Italia deve restare nei binari del patto ma il clima è più facile per negoziare», dice il commissario europeo, certificando che la trattativa con Bruxelles quest'anno è meno impervia. Il ministro dell'Economia sottolinea che la manovra è «prudente» ma «orientata alla crescita»: saranno del tutto disinnescate le clausole Iva, aggiunge.

Def, Misiani: nome contro l'evasione

Da ultima l'ipotesi di un aumento dell'aliquota al 22% per gli alberghi a cinque stelle fa insorgere Federalberghi, prima di essere smentita dal ministro Dario Franceschini. Il tasto è dolente ma il viceministro Antonio Misiani, nell'Aula del Senato, ribadisce che non solo non ci saranno tasse su contante o bancomat, ma l'impegno è anche ridurre le clausole Iva per i prossimi anni. A Palazzo Madama il Senato approva la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza in una seduta senza scossoni: sono 169 i sì, tanti quanti quelli presi dal governo al primo voto di fiducia. Tra i banchi - vota no Matteo Salvini - si nota l'assenza di Matteo Renzi: è impegnato all'estero, ma il banco vuoto viene interpretato da alcuni colleghi di maggioranza come segnale di freddezza verso l'impostazione della legge di bilancio. «Nessun problema», assicura Teresa Bellanova, capo delegazione di Iv. 

Gualtieri, da Bruxelles aperture importanti 

Ma gli accenti più acuti del dibattito ci sono quando Misiani ricorda che Renzi nel 2014-2015 abbassò le tasse sul lavoro proprio alzando le clausole Iva. Risponde da Iv Annamaria Parente che, «senza polemica», chiede al governo di fare «in fretta» l'assegno per i figli, sul quale protesta anche il forum delle famiglie. La misura è attesa: anche Graziano Delrio dal Pd la invoca entro il 2020. Renziani e Dem si contendono la paternità della misura che i primi vorrebbero introdurre attraverso il family act collegato alla manovra, i secondi attraverso la legge delega che a novembre dovrebbe essere votata in commissione alla Camera. In ogni caso, sottolinea Misiani, il tema è «complesso» dunque non sarà in manovra. La citazione dell'assegno unico, comparsa in una bozza della risoluzione di maggioranza al Def, viene sostituita da un impegno a riordinare gli strumenti esistenti, nell'arco del prossimo triennio. In legge di bilancio per la famiglia ci saranno più asili nido, con azzeramento delle rette per i redditi medio bassi. Nei prossimi giorni proseguirà il confronto con i sindacati su come realizzare il taglio del cuneo fiscale: senza risposte la Cgil già si dice pronta a «mobilitarsi».

Franceschini: «Stop allarmismi, Iva sugli hotel non cresce»

Ma anche sul tema delle pensioni: «Quota 100 finisce nel 2021 e il governo non vuole rinnovarla, abbiamo in mente un modello diverso», anticipa Misiani, senza dare altri dettagli. Quanto ai sette miliardi stimati dall'evasione spiega che si tratterà di un mix di risorse, dall'incentivazione della moneta elettronica, al contrasto delle compensazioni indebite, fiscali e contributive, all'incrocio delle banche dati. Quanto all'evasione sulle accise dei prodotti petroliferi, si stima possa valere 2 miliardi. Ma le sorprese potrebbero ancora essere molte: una «sugar tax», una tassa sulle bevande zuccherate potrebbe arrivare a garantire nuove coperture. 

Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre, 07:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Il marito della sindaca e la tv: «L’unico Matteo è nostro figlio»

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma