Casa, tutte le novità del 2020: dal bonus facciate agli sconti fiscali per ristrutturazioni, sisma e giardini

Venerdì 27 Dicembre 2019 di Federica Simone
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Ristrutturare casa nel nuovo anno costerà di meno. Nella legge di Bilancio 2020 si trova una novità assoluta che farà risparmiare molti proprietari di case, si tratta del bonus facciate. Nella manovra, inoltre, è stata confermata la proroga delle detrazioni fiscali per chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico e lavori per la sistemazione e il recupero del verde urbano.

Più nel dettaglio il nuovo sconto fiscale - il bonus facciate - avrà un importo pari al 90 per cento delle spese pagate l’anno prossimo per i lavori di facciata, anche se dovessero riguardare solo la pulitura e la tinteggiatura. Tuttavia è valido solo per le «zone omogenee» A e B, cioè quelle più abitate compreso il centro storico, e per le «strutture opache» degli edifici, compresi balconi, fregi e ornamenti. Alcuni degli interventi possibili che potrebbero usufruire di questa detrazione sono per esempio il restauro e il recupero della facciata di un palazzo, la sostituzione e la riparazione di grondaie e di finestre. La detrazione fiscale verrà divisa in dieci quote annuali di pari importo. Si tratta di un pacchetto di misure che, secondo le stime, potrebbe valere circa 4 miliardi di investimenti nel nuovo anno.

Il nuovo bonus si va a inserire in un quadro di sconti fiscali già ampio di suo, con il risultato che nel 2020 il proprietario di un edificio da ristrutturare si troverà a dover scegliere quale detrazione fiscale sia più adatta in base anche al tipo di intervento e di immobile (condominio o abitazione singola), alla zona in cui si trova il fabbricato e agli obiettivi di risparmio energetico. Questa novità assoluta della manovra in particolare potrebbe andare a coincidere con l’ecobonus per quanto riguarda gli interventi di efficienza energetica. Per questo motivo è stato introdotto un correttivo che riguarda l’allineamento tra bonus facciate ed ecobonus per il cappotto termico. Per il proprietario che si appresta a fare lavori di pulitura o tinteggiatura esterna della facciata della propria casa e vuole anche ritoccare l’intonaco di almeno il 10% della facciata, diventerà obbligatorio rispettare i requisiti di efficienza energetica e di trasmittanza. Tali requisiti indurranno molti a scegliere di realizzare un cappotto termico e di  conseguenza di poter usufruire anche dell’ecobonus. In questo caso quindi sempre il proprietario in questione potrà usufruire sia del bonus facciate per quanto riguarda i lavori di pulitura e di tinteggiatura, ma anche dell’ecobonus per i lavori riguardanti il cappotto termico.  Le due detrazioni ovviamente sono cumulabili.

Per quanto riguarda, invece, la proroga al 2020 delle altre detrazioni fiscali per chi ristruttura casa, sono state confermate tutte le misure più importanti. In primis è stato rinnovato anche per il 2020, come anticipato sopra, l’ecobonus con le stesse regole del 2019. Saranno previsti quindi due scaglioni al 65 e al 50 per cento per chi attua interventi di efficientamento energetico. All’interno di questo bonus è incluso il bonus caldaia: si tratta di una detrazione del 65 per cento se si installa una caldaia a condensazione di classe A con contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti. Nella legge di Bilancio 2020, inoltre, si trova come nella scorsa manovra il bonus mobili. Sarà nuovamente possibile quindi agganciare ai lavori di ristrutturazione lo sconto fiscale destinato all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici in classe non inferiore ad A+.

È stato ripescato inoltre dal Milleproroghe il bonus giardini ossia lo sconto fiscale del 36% dedicato alla sistemazione del verde. Nel 2020 ritroveremo di nuovo il bonus ristrutturazioni. Lo sconto fiscale per le risistemazioni edilizie sarà sempre del 50% e non verrà ridotto al 36% come era stato precedentemente ipotizzato. Non c’era bisogno di proroghe, invece, per il sismabonus. Si tratta dello sconto fiscale dedicato alla messa in sicurezza degli immobili che può arrivare fino all’85 per cento, utilizzando il meccanismo del rischio sismico. La detrazione è già coperta, infatti, per le spese sostenute tra gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021. Non è servita una proroga nemmeno per l’ecobonus condominiale. Per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali, infatti, con spese sostenute dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, è possibile usufruire di detrazioni del 70 o del 75 per cento quando si riescono conseguire determinati indici di prestazione energetica. Tra conferme e novità, quel che è certo è che ristrutturare casa nel prossimo anno e renderla più efficiente potrebbe rivelarsi molto conveniente.
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