Bonus condizionatori 2022: come si ottiene (vale per famiglie e aziende) e a quanto ammonta

Bonus condizionatori 2022: come si ottiene e a quanto ammonta. La guida
di Mario Landi
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Venerdì 20 Maggio 2022, 11:15 - Ultimo aggiornamento: 21 Maggio, 09:35

Contro il caldo record di maggio, spinto dall'anticiclone Hannibal (sempre più potente su tutta l'Italia), sono in tanti a pensare che forse è arrivato il momento di acquistare (ed installare) un conzionatore d'aria, o di sostituire il vecchio impianto presente. Molti, tuttavia, non sanno che per compiere questo passo e investire in un nuovo sistema di climatizzazione esiste ed è possibile utilizzare il bonus condizionatori 2022. Bonus che varrà sia per le persone fisiche sia per le aziende.

Ma come si ottiene l'agevolazione fiscale? Come varia?

Tutto questo mentre l'arrivo del caldo in Italia e l'avvicinarsi del periodo estivo spingono all'insù i prezzi dei condizionatori: rincari record, denuncia il Codacons, che ha registrato che i condizionatori d'aria costano oggi il 7,9% in più rispetto allo scorso anno 

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Bonus condizionatori 2022, come richiederlo

Il bonus condizionatori 2022 è stato confermato dalla legge di bilancio e consente di ottenere una detrazione fiscale fino al 65% sul nuovo impianto di climatizzazione.

La guida: Bonus mobili ed elettrodomestici - Agenzia delle Entrate

Come varia l'incentivo dal 50 al 65%

L’incentivo varia dal 50 al 65%, a seconda che si ricorra a bonus ristrutturazione e bonus mobili (al 50%) o all’Ecobonus (al 65%), Tuttavia, è anche possibile far rientrare la spesa del condizionatore nel Superbonus 110%. Se per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione era pari a 16.000 euro, per il 2022 nel caso del bonus mobili è stato fissato a 10.000 euro e a 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024, riportano l'AdnKronos e QuiFinanza.it.

Detrazione fiscale al 50%

Bonus ristrutturazioni. La detrazione del 50% per l’acquisto di un climatizzatore di classe almeno A+ si può ottenere se viene abbinata al Bonus ristrutturazioni che prevede la possibilità di portare in detrazione fiscale o cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura per il 50% delle spese sostenute per lavori di riqualificazione edilizia, in manutenzione ordinaria o straordinaria. I climatizzatori a pompa di calore sono considerati impianti a risparmio energetico: la funzione caldo/freddo, infatti, riduce l‘uso del riscaldamento invernale a gas. Quindi è possibile avere la detrazione del 50% e in questo caso chi li acquista può usufruire anche del bonus mobili, anche se opta per lo sconto in fattura.

Bonus mobili. Se viene abbinata a un intervento di manutenzione straordinaria senza la ristrutturazione, l’acquisto non è sufficiente per poter ottenere il bonus mobili: è necessario che il beneficiario abbia contestualmente eseguito degli interventi edilizi. In particolare, per ottenere la detrazione è necessario che venga eseguito uno dei seguenti interventi edilizi: manutenzione straordinaria; restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia sul singolo appartamento; restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su interi fabbricati da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione o di cooperative edilizie che vendono o assegnano l’immobile entro 18 mesi dalla fine dei lavori; ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, quando è stato dichiarato lo stato di emergenza; manutenzione (ordinaria o straordinaria), restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Per il 2022 l’importo massimo di spesa è pari a 10.000 euro. Affinché la detrazione possa essere concessa occorre che i pagamenti eseguiti siano tracciabili, e quindi siano eseguiti con carta di debito, con carta di credito o con bonifico bancario, tenendo conto che, se si usa una carta, la data di pagamento considerata non è quella dell’addebito sul conto ma quella in cui la carta è stata usata.

Si ha diritto al Bonus mobili ed elettrodomestici anche quando il contribuente ha scelto di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura.

Classe energetica. In caso di sostituzione dell’impianto esistente, il nuovo apparecchio dovrà sempre appartenere a una classe energetica più alta.

Ecobonus 65%

Si può anche usufruire dell’Ecobonus 65%, agevolazione fiscale a cui si accede quando si effettuano dei lavori di riqualificazione energetica su di un immobile sia unifamiliare che condominiale.

Bonus condizionatori al 110%

Non c’è una disposizione che consenta di acquistare singolarmente un condizionatore e di fruire del Superbonus 110%. Ma una possibilità di ottenerlo con questa vantaggiosa soluzione c’è: far rientrare il dispositivo in uno degli interventi trainanti, cioè quello della sostituzione dell’impianto di condizionamento.

 

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