Bonus centri estivi, baby sitter e decreto sostegni, domande fino al 30 giugno: a chi spetta e come richiederlo

Domande in scadenza per il bonus centri estivi
di Roberta Amoruso
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Mercoledì 23 Giugno 2021, 17:32 - Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 10:34

Attenzione, c'è ancora qualche giorno di tempo per chiedere il bonus centri estivi 2021, in alternativa al bonus baby sitter. Entro il 30 giugno si può fare richiesta all'Inps. Ma poi c'è tempo fino a fine settembre per far sapere all'istituto in che modo si è usufruito del bonus.  In realtà, il primo decreto sostegni ha fissati paletti più stringenti per ottenere il voucher, ma rimane un aiuto importante per molte famiglie. Le risorse stanziate per il bonus baby sitter 2021 possono essere impiegate dalle famiglie con figli minori di 14 anni anche per il pagamento dei campi estivi.

Bonus centri estivi, domande fino al 30 giugno

Va ricordato che le risorse stanziate per il bonus baby sitter o centri estivi  2021 possono essere impiegate dalle famiglie - non tutte - con figli minori di 14 anni che non sono andati a scuola a causa della quarantena o dell’isolamento per il coronavirus, senza che mamma e papà abbiano richiesto lo smart working o il congedo parentale Covid. E iene erogato sul Libretto famiglia fino a un massimo di 100 euro a settimana

REQUISITI PIÙ STRINGENTI

I requisiti di chi può fare domanda sono molto più stringenti rispetto a quelli fissati nel 2020. l possibili beneficiari sono:

Lavoratori iscritti solo alla Gestione Separata Inps
Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Inps
Lavoratori autonomi iscritti alle casse pensionistiche private professionali non gestite dall’Inps
Lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico
Medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico e di radiologia medica, operatori sociosanitari, che lavorano nella sanità pubblica o privata accreditata.

LA SCADENZA

La domanda va presentata entro il 30 giugno 2021 tramite il sito dell’Inps oppure rivolgendosi ai centri di assistenza fiscale e ai patronati.  Ma attenzione, per presentare la domanda mediante l’applicazione web si deve avere l’identità digitale Spid almeno di livello 2, oppure la Carta di identità elettronica (CIE), o la Carta nazionale dei servizi (CNS), ovvero tramite il PIN di tipo dispositivo rilasciato dall’Istituto.Tutte le nformazioni al riguardo si trovano sul sito dell’Inps, dove si trova anche il link alla circolare del 14 aprile che chiarisce a chi spetta il bonus baby sitter – campi estivi 2021 e le eventuali incompatibilità.

L'ALTRO BONUS CON L'ISEE

Un capitolo a parte merita, invece, il contributo, sotto forma di rimborso spese, previsto dall'inps riservato alle famiglie residenti in Italia con a carico figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni. Viene riconosciuto un contributo, totale o parziale, a copertura del costo sostenuto per la partecipazione a un centro estivo nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre (fino all’11). E per poter usufruire del bonus, i figli dovranno essere iscritti per un periodo minimo di cinque e un massimo di 20 giorni lavorativi, anche non consecutivi (ma in unico centro)

COME OTTENERLO

Il bonus copre le spese per le attività sportive, ricreative o di gioco, per quelle di vitto (pranzo e merende), eventuali gite previste dal programma del centro estivo e le coperture assicurative. Vale per tutti? L’Inps riconoscerà fino a 3mila contributi. L’importo massimo settimanale è di 100 euro ed è spendibile nei centri estivi che risultino conformi alla normativa anti-Covid e che rispettino le norme previste dalle leggi sanitarie, anti-incendio e sicurezza. La struttura deve presentare spazi all’aperto, locali idonei al consumo dei pasti e un presidio di pronto soccorsoIl bonus è riconosciuto ai figli, anche orfani, di dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali oppure di pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici. E per i minori con disabilità sono riservati 500 posti.

IL RIMBORSO

Il contributo sarà calcolato sulla base della spesa effettivamente sostenuta dal richiedente. Il suo valore verrà stabilito in misura percentuale, tenendo conto del massimo erogabile di 100 euro alla settimana, il costo del centro per ogni settimana e l’Isee del nucleo familiare di appartenenza.

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