Bonus 150 euro in busta paga a novembre: quando arriva e a chi spetta

La circolare dell'Inps con le istruzioni su quanto previsto dal decreto-legge 23 settembre 2022, n. 14

Bonus 150 euro in busta paga: ecco quando arriva e chi lo riceverà
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Lunedì 17 Ottobre 2022, 16:24 - Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 11:41

Il bonus 150 euro è in arrivo. Nella busta paga di novembre i lavoratori dipendenti con esclusione di quelli domestici con una retribuzione fino a 1.538 euro lordi riceveranno un bonus una tantum di 150 euro in via automatica per il tramite dei datori di lavoro. Lo precisa l'Inps in una circolare con la quale dà istruzioni su quanto previsto dal decreto-legge 23 settembre 2022, n. 14. Nel mese di novembre 2022 il credito maturato per effetto dell'erogazione dell'indennità da parte del datore di lavoro è compensato attraverso la denuncia« UniEmens.

Bonus 150 euro, a chi spetta riceverlo

L'erogazione della indennità attraverso i datori di lavoro è esclusa per gli operai agricoli a tempo determinato, considerato che l'istituto della compensazione delle anticipazioni delle prestazioni temporanee non è previsto per questi lavoratori a tempo determinato. Possono accedere al riconoscimento dell'indennità una tantum di 150 euro tutti i lavoratori, anche somministrati, dipendenti di datori di lavoro, pubblici e privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore. La predetta indennità deve essere erogata, sussistendo il rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato. L'indennità è riconosciuta anche nei casi in cui il lavoratore sia interessato da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dell'Inps. come ad esempio durante la cassa integrazione o i congedi parentali fermo restando il rispetto del limite di 1.538 euro.

 

I casi

L'indennità non può essere riconosciuta, pur sussistendo il rapporto di lavoro nel mese di novembre 2022, nell'ipotesi in cui la retribuzione risulti azzerata a causa della sospensione del rapporto di lavoro per eventi, previsti dalla legge o dalla contrattazione, non coperti da contribuzione figurativa a carico dell'Istituto come ad esempio, nell'aspettativa non retribuita. Il bonus una tantum di 150 euro è riconosciuto in via automatica, in misura fissa, previa acquisizione - da parte del datore di lavoro - di una dichiarazione resa dal lavoratore con la quale lo stesso dichiari di non essere titolare di pensione e di reddito di cittadinanza. L'indennità una tantum spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro quindi la dichiarazione andrà presentata solo al datore di lavoro che provvederà al pagamento dell'indennità. L'indennità sarà di 150 euro, anche nel caso di lavoratore con contratto a tempo parziale.

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