Gas, resta nodo price cap: ostacolo Berlino. Cingolani: «Si lavora a tetto con forchetta». Intesa su taglio consumi del 10% (5% nelle ore di punta)

La proposta della Commissione riguarda al momento solo il gas russo, mentre 15 capitali tra cui Italia e Francia chiedono un tetto generalizzato a tutte le importazioni

Bollette, accordo su nuove misure contro il caro energia: taglio del 10% ai consumi (5% nelle ore di punta) Nodo price cap
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Venerdì 30 Settembre 2022, 12:13 - Ultimo aggiornamento: 15:30

I ministri europei dell'Energia hanno raggiunto un accordo politico sulle misure per mitigare gli alti prezzi dell'elettricità: taglio dei consumi, tetto agli extra-ricavi per i produttori di energia elettrica e il contributo di solidarietà dei produttori di combustibili fossili. Lo comunica la presidenza ceca dell'Ue.

Berlino: su price cap abbiamo bisogno di un pò di tempo

«Si è parlato tanto di un ' price cap' sul gas dalla Russia sull'Ucraina: è una sanzione. Per questo sono aperto, se i Paesi dell'Europa sudorientale non temono carenze. Ho detto qui all'inizio della crisi che la Germania non è ancora pronta, abbiamo bisogno di un pò di tempo. Soprattutto dobbiamo parlare con i paesi amici, la Norvegia, gli Stati Uniti, l'Algeria, perché i prezzi saranno abbassati, e su questo ci sarà oggi sicuramente» un confronto. Lo ha detto il ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck, arrivando a Bruxelles al Consiglio dei ministri Ue dell'energia.

Parigi: fare di più su price cap

Il non paper della Commissione europea sul price cap «è un passo avanti utile», ma «dobbiamo fare di più e concludere più rapidamente». Lo ha detto la ministra francese per la Transizione energetica, Agnes Pannier-Runacher, al suo arrivo al Consiglio straordinario Energia. «È in corso un'intensa attività diplomatica, ne ho parlato con i miei omologhi belga, tedesco, spagnolo, italiano, polacco, rumeno, e ceco, siamo tutti consapevoli di avere una responsabilità, quella di difendere le nostre imprese e la nostra industria, e di creare solidarietà europea intorno a queste questioni energetiche».

Cingolani: si lavora a un tetto con forchetta

Più che 'price cap' lo strumento su cui si lavora a livello europeo per la crisi del gas è un «tetto con forchetta». Lo ha detto il ministro della Transizione Roberto Cingolani al termine del consiglio dei ministri europei dell'Energia. «Bisogna realizzare e trovare un range tra un minimo e un massimo in cui ci possa sempre essere una variazione». «Ci sarà presto una proposta» dai principali Paesi energivori, per fornire alla Commissione dei punti principali «per consentirle di costruire una proposta legislativa accurata« prima della riunione dei capi di Stato europei del 6-7 ottobre».

Bollette, le nuove misure Ue

Per il taglio ai consumi si prevede sia del 10% della domanda di elettricità, con una quota del 5% nelle ore di punta, tra dicembre 2022 e marzo 2023. Sugli extra-ricavi si prevede un tetto di 180 euro a megawatt per le grandi compagnie energetiche che producono elettricità da fonti a basso costo come rinnovabili, nucleare e carbone. Le compagnie dell'oil&gas dovrebbero poi versare una tassa sulla base dei profitti straordinari realizzati nel 2022, calcolati sulla base degli ultimi 4 anni a partire dal 2018.

Nodo price cap

Resta aperto il nodo del tetto al prezzo del gas, su cui si sta concentrando ora il dibattito dei ministri dell'Energia. La proposta della Commissione riguarda al momento solo il gas russo, mentre 15 capitali tra cui Italia e Francia chiedono un tetto generalizzato a tutte le importazioni. Altro tema, poi, quello di porre un limite al prezzo del gas nella formazione del prezzo dell'elettricità« che sarebbe tra le idee dell'esecutivo europeo, sul modello di quanto già ottenuto dalla penisola iberica.

Commissione Ue: sta agli Stati membri obiettare piano Berlino

Sta agli Stati membri «notificare alla Commissione Europea» se il piano tedesco per sostenere famiglie e imprese dall'aumento dei prezzi dell'energia si può classificare come «aiuto di Stato» ed è compito dell'esecutivo Ue di «monitorare che ci siano ragionevoli livelli di aiuto di Stato ed evitare distorsione nel mercato unico». Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea al briefing quotidiano. «Bisogna separare la natura politica del dibattito dal ruolo della Commissione, che è più giuridico, ovvero far rispettare il quadro di regole attuale».

Berlino: pronti a collaborare, Italia grande amica

La Germania introduce un freno al prezzo del gas e questo non ha nulla a che fare con il tetto al prezzo del gas». Lo ha affermato la portavoce del ministro dell'Economia, a Berlino, rispondendo a una domanda in conferenza stampa, sull'irritazione provocata in Italia dalla decisione tedesca di introdurre uno scudo da 200 miliardi di euro per frenare il prezzo del gas, nel contesto della opposizione tedesca al tetto al prezzo del gas in Europa. «Il governo tedesco è complessivamente pronto a collaborare con i governi dei paesi partner» e l'amicizia con l'Italia è «profonda» e «così resterà». Lo ha detto il portavoce del cancelliere tedesco, Olaf Schoz, Steffen Hebestreit.

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