Bonus bollette esteso a 600mila famiglie: prezzi giù del 30% con Isee fino a 15mila euro

Aiuti per 14 miliardi, oggi il decreto. Sostegni anche per bar e ristoranti

Bonus bollette esteso a 600mila famiglie: prezzi giù del 30% con Isee fino a 15mila euro
di Andrea Bassi
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Venerdì 16 Settembre 2022, 00:01 - Ultimo aggiornamento: 17 Settembre, 09:37

Sarà l’ultimo decreto del governo Draghi. Il terzo consecutivo per aiutare le famiglie e le imprese in difficoltà con le bollette di luce e gas. Il provvedimento che arriverà oggi in Consiglio dei ministri dovrebbe sfiorare 14 miliardi di euro, portando il totale degli aiuti contro il caro-energia stanziati dal governo a quasi 55 miliardi. Ci saranno sostegni sia per le imprese che per le famiglie.

Per queste ultime sarà fatto salire da 12mila a 15mila euro la soglia Isee che dà diritto in automatico al “bonus sociale”, uno sconto sulle bollette di luce e gas che vale circa il 30 per cento del conto mensile o bimestrale. Un aiuto che già oggi copre 2,5 milioni di famiglie nell’energia elettrica e 1,5 milioni di famiglie per il gas. Con l’innalzamento a 15mila euro della soglia utile si dovrebbero aggiungere altre 600mila famiglie circa a quelle già coperte dal bonus. 

Dl Aiuti, le modifiche

Ma la parte più consistente del nuovo decreto aiuti, il terzo con questo nome, riguarderà le imprese. Contro il caro bollette arriverà un credito di imposta rafforzato sia nella percentuale di sconto che nella platea della aziende coperte. Il credito d’imposta per le bollette elettriche e del gas dovrebbe salire al 30 per cento dall’attuale 25 per cento. E soprattutto sarà ridotta la soglia di chilowattora oltre i quali si ha diritto allo sconto fiscale. Fino ad oggi la riduzione è stata applicata soltanto alle aziende con consumi superiori a 16,5 chilowattora. Questa soglia sarà abbassata a 4,5 chilowattora. Significa che a beneficiare del credito di imposta, che resterà in vigore per gli ultimi tre mesi di quest’anno, saranno anche piccole attività, come i bar, i ristoranti, le salumerie e altre strutture commerciali di dimensioni più ridotte che in questi ultimi mesi hanno visto più che triplicare le loro bollette. Non ci sarà invece, salvo sorprese dell’ultimo minuto, la Cassa integrazione gratuita per le imprese costrette a ridurre o fermare la produzione per il caro energia. Il governo si sarebbe trovato di fronte alla scelta tra il rafforzamento del credito di imposta con la sua estensione anche alle piccole attività commerciali, e la concessione di una nuova Cig simile a quella attivata durante l’emergenza pandemica. 

Lo spazio

Nel provvedimento dovrebbe poi trovare spazio una rimodulazione della tassa sugli extra profitti per le società energetiche. L’idea sarebbe quella di rivedere la base imponibile del tributo che, almeno fino ad oggi, non ha portato i risultati sperati dal governo. Ieri intanto la Camera dei deputati ha dato il via libera all’unanimità alla risoluzione che ha approvato la relazione al Parlamento sull’aggiustamento del bilancio dello Stato. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 372 voti a favore, nessun contrario ed un solo astenuto. Sempre ieri la Camera ha approvato anche il decreto aiuti-bis con l’emendamento del governo soppressivo della norma con la quale era stato cancellato il tetto di 240mila euro alle retribuzioni degli alti dirigenti pubblici. Il provvedimento dovrà adesso tornare in Senato per una terza lettura. Il decreto aiuti-bis, approvato ad agosto, contiene sostegni alle famiglie e alle imprese per 17 miliardi di euro, compresa la sospensione fino alla fine di quest’anno degli oneri di sistema che pesano sulle bollette elettriche delle famiglie. 

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