Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Bitcoin crolla, società di trading in difficoltà: pronte le regole

Bitcoin crolla, società di trading in difficoltà: pronte le regole
di Francesco Bisozzi
3 Minuti di Lettura
Martedì 14 Giugno 2022, 06:35

L'ottovolante dei Bitcoin adesso fa paura sul serio. In Italia, stando alle stime, più di una persona su dieci investe in criptovalute, ma ora in molti rischiano di scottarsi. La regina delle divise digitali, il Bitcoin del fantomatico Satoshi Nakamoto, ieri ha perso in un soffio oltre il 10 per cento del valore, trascinando giù pure le sue sorelle. Un crollo vertiginoso, arrivato dopo mesi di continui ribassi dovuti all'inflazione e al peggioramento del quadro macroeconomico innescato dal conflitto in Ucraina.

A far precipitare i Bitcoin ha contribuito ieri la decisione di Celsius, piattaforma specializzata nei finanziamenti in criptovalute, di sospendere le attività per «le condizioni di mercato estreme»: stop a prelievi, scambi e trasferimenti. E anche Binance, la borsa di scambio per le criptovalute, ieri ha spento i motori. Stando a quanto twittato dall'ad, Changpeng Zhao, il blocco di Binance è nato da una transazione che non è andata a buon fine. I software sono andati in tilt per effetto di quello che in linguaggio informatico viene definito un backlog.  Risultato? Ora un Bitcoin vale attorno ai 23mila euro ed era dalla fine del 2020 che non viaggiava a quote così basse. Per intenderci, appena sette mesi fa sfiorava la soglia dei 60mila euro. La capitalizzazione di mercato delle criptovalute è crollata sotto i mille miliardi di dollari dai 3.000 miliardi di novembre. Sono sotto pressione infatti tutte le valute digitali. Per Ethereum il calo nell'ultima settimana è stato del 30 per cento circa. Giù anche i titoli quotati in Borsa delle aziende collegate con il mondo delle criptovalute. Una delle più conosciute è Coinbase, nota piattaforma di scambio, che nell'ultimo mese ha perso il 20 per cento. Oggi a Bruxelles si discuterà di nuovo del Micar, il regolamento europeo sui crypto asset, oggetto di negoziato legislativo da oltre un anno e mezzo.

Le norme

Appena due settimane fa la Bce aveva lanciato un nuovo allarme sui Bitcoin e le criptovalute in generale. Christine Lagarde preme affinché venga varata al più presto una regolamentazione del settore al fine di proteggere i risparmiatori. Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce, nelle settimane passate ha equiparato invece il trading delle criptovalute a una «pura scommessa» e ha insistito sull'importanza di adottare un approccio meno tollerante nei confronti di questo tipo di strumenti finanziari, partendo proprio dai Bitcoin. In pratica il Bitcoin ha lasciato sul terreno oltre il 60 per cento del proprio valore in un anno e mezzo. E la sua capitalizzazione di mercato è crollata a 450 miliardi di dollari. Ora circolano previsioni che lo danno addirittura a 10-15mila dollari. Secondo gli analisti il rally dell'inflazione e l'ondata speculativa che sta colpendo tutti i mercati finanziari a causa della stretta delle banche centrali hanno contribuito in maniera determinante allo stallo delle criptovalute. E poi c'è il costo dell'energia alle stelle. In alcune zone dell'Europa è aumentato al punto che il mining di un Bitcoin può arrivare a costare 25mila dollari. Il gioco, insomma, rischia di non valere più la candela.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA